martedì 31 marzo 2009

Roberta Borsani


recensione di Vincenzo D'Alessio“noi piantammo un rosaio / che negli anni a seguire / ci diede molti figli “(pag .40). Vorrei iniziare da questi versi, tratti dalla poesia eponima, l’analisi della raccolta della poetessa Roberta Borsani, Raccolta d’esordio. A noi sembra, invece, una lunga fiaba orale finalmente fermata sulla carta, non senza fatica. Cinque sottotitoli. La prima parte della raccolta resta la chiave di lettura dell’intera esistenza della poetessa. Un’esistenza volutamente rappresentata come mitica, altalenante tra sogno e mitologia, vicinissima all’idea di Surrealismo descritta da André Breton e Massimo Bontempelli.In tutta la raccolta sono chiare le contaminazioni poetiche con il Novecento italiano, ad iniziare da E. Montale della raccolta Ossi di seppia, per finire a Ungaretti da I ricordi: scrive la Nostra: “si è sfatta / la trama dei giorni / ciò che stagna / ha forza immensa / regna la biscia/ (pag. 14) – nella poesia “si sono rotte le acque dell’origine”: “l’erba non fa rumore la pietra sogna / passa un ciclope enorme / come una nube” (pag. 17). Tante ancora le voci che si fermano ad animare i versi belli e sofferti della raccolta.C’è una filosofia antica. È il filo rosso che lega la memoria bambina al desiderio di vivere per sempre una Storia che ci allontani dalla malvagità degli esseri umani e si avvicini di più, si ritrovi, nella Natura madre che forma ogni essere vivente e lo traduce in multiformi emblemi: floreali, animali, d’atmosfere dense di musica che non conoscono altro pentagramma se non quello della pura fantasia. C’è da smarrirsi nella “notte “ – tempo indefinito – che apre la poesia che dà il titolo alla raccolta.Versi che sono maturati nel tempo, nella sicurezza di un'esistenza donata al racconto da trasmettere agli altri: “io vivo dove / non nasce un fiordaliso da anni” (pag. 33). Questo fiore è degno del suo fusto eretto e dei suoi fiori azzurri: dignità nel portamento e divinità del sogno. Senza la fantasia questa raccolta non sarebbe stata concepita: “Io vivo dove gli angeli / non guardano da tempo” (pag. 33). Noi siamo convinti che gli spunti di lettura che scaturiscono da questo primo tempo di approdo ad un porto scoperto dei versi della Borsani sono parte di quella terra che emerge dal sonno dell’inverno. I frutti non tarderanno e saranno copiosi tanto da farsi desiderare. Noi aspetteremo come l’autrice stessa ha scritto: “io e te / silenziosi e consci / stranamente vivi” (pag. 75).marzo 2009 --Postato da alessandro su farapoesia il 3/31/2009 03:23:00 PM

Maria Grazia Calandrone



lunedì 30 marzo 2009

la poesia .... PP

La poesia è triste o è solo la conseguenza della tristezza?

La poesia...questa sconosciuta...solitamente è l'espressione di uno stato d'animo negativo..ma è sempre così? Qui ho cercato di sintetizzare il mio pensiero, ma spero che ci sia qualcuno disposto a confutarmi....il dialogo è alla base...sempre..
La poesia è triste in quanto poesia! Cerchiamo di chiarire meglio il concetto: ogni poesia, qualunque tipo di poesia nasce da uno stato d’animo che per forza di cose non può essere gioioso; infatti una persona è portata a scrivere una poesia solo quando si trova in una condizione malinconica, perché se così non fosse non vi sarebbe bisogno di scrivere. La poesia, infatti, come diceva Leopardi, è un "impetu" e, aggiungo io, anche uno sfogo; scrivere una poesia significa dire in versi ciò che non si riesce, o non si può, dire a voce, per timidezza o per altri motivi.
Abbiamo detto che la poesia deriva da uno stato d’animo generalmente malinconico, ma aggiungiamo anche che questa condizione non si riversa essenzialmente nei contenuti della poesia, ma solo nel suo stile. Vediamo di fare un esempio chiarificatore, per quanto banale: se vengo lasciato dalla mia ragazza mi verrò senz’altro a trovare in una situazione di malinconia e di conseguenza mi sfogherò scrivendo una poesia relativa al mio stato d’animo di quel momento, ma quella poesia non necessariamente parlerà della causa della mia momentanea condizione di tristezza; cioè la mia poesia sarà sicuramente velata di malinconia, ma il contenuto sarà completamente diverso dalla causa di essa, potendo trattare di qualsiasi argomento mi venga in mente in quel momento.
Concludiamo affermando che la poesia e il poeta non sono pessimisti di per sé, ma è il pessimismo che si pone al servizio della poesia e fa sì che la poesia stessa esista. Un pessimismo però non definitivo, ma momentaneo. D’altronde se la vita scorresse via tranquillamente, senza dolore, non vi sarebbe alcun bisogno, né alcuno stimolo a scrivere poesie e a tal proposito sfido chiunque a cercare e trovare delle poesie velate di ottimismo e in cui non vi sia almeno un velo di tristezza o di malinconia.

Fabia Ghenzovich alla LA TELA SONORA 20.3.2009

***
Confine è del corpo la pelle
estesa di me densa carne accesa
da costellazioni di vita e pancia
esposta alla distanza
ma dentro radice
tenera polpa magma sostanza
epitelio – a strati – pellicola scorza
e il mondo l’attraversa.





***
Ecco ora parla il corpo
parla con voce di carne e foglia
voce di riva e casa
dove s’accampa l’intero
del corpo più scuote l’involucro
il vuoto a perdere che sono – il pieno
che scava mondo
carne e foglia riva e casa.




***
Se fosse necessità soltanto
un corpo inerte in uno schema d’ossa
se fosse possibilità invece perché peso
apparente concausa d’un niente
non dato non scontato non
assente nato finalmente
per resa la più quieta: vita
l’esatto denso e fluido del mio corpo.





***
“Sosta con la bellezza”
sussurra l’angelo seduto sul muro
tra i fiori di gelsomino
e mi tocca con leggera scossa
così cede la mente e il corpo
arreso anche lui inaspettatamente
si apre alla presenza.

L’INVASIONE DI NOSTRA SIGNORA ART

Comunicato stampa



“L’ Invasione di nostra signora ART” è una performance artistica che invaderà le nostre città in modo pacifico e per amore verso esse. E’ un’iniziativa che, nata in sordina sul web (adoperando come strumento principale un social network come Facebook), si ripropone di fare quel che mai è stato fatto: aggregare tutti gli artisti, far sì che le vie delle città si trasformino in grandi corridoi di gallerie d’arte contemporanea, spazi espositivi a cielo aperto in cui poter ammirare ciò che gli artisti, osando, avranno donato abbellendo gli elementi urbani, fondendo ‘panorami’ conosciuti con improvvise ‘variazioni’, con inattese nuove presenze: le opere.

La data dell’Invasione di nostra signora ART non sarà comunicata affinché i cittadini godano della sorpresa.
All’iniziativa hanno aderito oltre 100 artisti dislocati sul territorio nazionale. A fine Marzo sarà comunicato l’elenco delle città con i nomi delle vie e dei numeri civici in cui trovare le installazioni, nonché i nomi degli artisti che avranno eseguito la performance.

Le installazioni verranno rimosse dai partecipanti entro due giorni dalla performance. La permanenza dell’installazione sarà prolungata solo laddove i rispettivi Comuni chiedessero espressamente di far proseguire la mostra urbana: in tal caso le opere saranno rimosse –sempre a cura dei partecipanti- nella data indicata dai Comuni.

L’Invasione di nostra signora ART non è una manifestazione di protesta né un movimento politico: è semplicemente un’espressione d’amore per la cultura e per le nostre città.

Chi partecipa all’ Invasione di nostra signora ART non è un buffone, ma un artista: non imbratta proprietà altrui, non deturpa, non lede alcunché, non mette in pericolo persone, non grava sui bilanci dei Comuni.
Chi aderisce all’iniziativa crea e dona a tutti, anche a coloro che non hanno il tempo di visitare una galleria d’arte nel proprio quotidiano, anche a chi una galleria d’arte, pur avendo il tempo, non può visitarla. La partecipazione ad un momento inaspettato: qualcosa da ‘cogliere e sentire’ mentre si fa la spesa, mentre ci si reca sul posto di lavoro, mentre si accompagnano i propri figli alle entrate delle scuole. Si suggeriscono alle città nuove suggestioni, le si colora gli si restituisce bellezze dimenticate, le si rende più vivibili. Si vorrebbe, alla fine dei conti, dar nuova esistenza lì dove la monotonia delle strutture e delle quotidianità alienano i luoghi e gli uomini che li abitano, lì dove il nero fumo ingrigisce e fa muovere gli esseri come automi, fa loro guardare solo il percorso perpetuo di una strada ormai sterile, composta di oggetti che ormai non si notano più, perché profondamente integrati nel territorio, perché ormai parte stabile degli orizzonti già conosciuti. L’arte è vita, la vita è arte.

Coordinatore città di Cagliari: Domenico "Mimmo" Di Caterino.
www.mimmodicaterino.ning.com

Progettazione e ideazione
Davide Intelligente

http://invasionart.blogspot.com

http://www.facebook.com/event.php?eid=40752553971
(per eventuali chiarimenti la stampa può contattare questo numero -349 74 59 412)

venerdì 27 marzo 2009

la sincerità impossibile

laboratorio di scrittura e antiscrittura autobiografica
(step III)

Terzo movimento del laboratorio di scrittura autobiografica
ideato e condotto da Giancarlo Sissa

Quattro incontri condotti da GIANCARLO SISSA martedì 7,14,21 e 28 aprile 2009
dalle ore 20.30 presso lo spazio LIBRERIA ATLANTE
Bazzano (BO), Via Termanini 13 (centro paese)

Avi, bambini, libri, luoghi
Il terzo movimento del laboratorio intende proporre e stimolare concretamente la ‘pratica’ della scrittura e dell’antiscrittura di sé. Attraverso l’attenzione critica e autocritica rispetto alle tecniche di scrittura di alcuni autori italiani e stranieri i partecipanti saranno invitati a consolidare e sviluppare ulteriormente il proprio ‘progetto autobiografico’ e a tradurlo in una sequenza di ‘sincerità impossibili’ che andranno a costituire il primo nucleo d’un romanzo autobiografico personale.

PROGRAMMA
1. AVI E BAMBINI
(con l’aiuto di Jean Paul Sartre e Marguerite Yourcenar)

2. BAMBINI PERFETTI E GRADI DI COSCIENZA IMPERFETTI
(con l’aiuto di Jean Paul Sartre e Vittorio Sereni)

3. STRANI MATTONI: IL SENTIMENTO DEI LIBRI
(con l’aiuto di Gilgames e Jean Paul Sartre)

4. LUOGHI D’AMORE: ATTESE DISATTESE
(con l’aiuto di Jean Paul Sartre e Vittorio Sereni)

Durante il laboratorio verranno consultate le seguenti opere:
Le parole di Jean Paul Sartre
Care memorie di Marguerite Yourcenar
Gli immediati dintorni di Vittorio Sereni
Manuale d’insonnia di Giancarlo Sissa
Il bambino perfetto di Giancarlo Sissa
La saga di Gilgames

(Il terzo movimento sarà strutturato in modo che anche chi eventualmente non avesse frequentato i primi due steps possa comunque partecipare senza sentirsi troppo disorientato.)
massimo 20 partecipanti - iscrizione 60,00 Euro
progetto dell’Associazione Culturale SECOLOZERO in collaborazione con
LIBRERIA ATLANTE

organizzazione e coordinamento
IRENE BARTOLINI - STEFANO MASSARI
info e prenotazioni tel 051/834083 - land.atlante@libero.it

poemes Guantanamo




Les poèmes et les textes que nous vous présentons dans ce recueil sont la traduction exacte du livre Poems from Guantánamo publié par les Presses de l’Université de l’Iowa (Etats-Unis) en 2007.

Pour la première fois, grâce au travail d’avocats engagés, un ouvrage regroupe des textes écrits par des détenus de cette tristement célèbre prison américaine. Nous avons souhaité offrir aux lecteurs francophones une traduction de ce document historique. Les faits et dates mentionnés dans les articles et les biographies n’ont pas été modifiés. Traduit de l'anglais par Keyvan Sayar et Pierre Guéry. Guantánamo est un trou noir. Grâce à la mobilisation, en particulier d’un collectif d’avocats, la parole des détenus devient audible, et l’expérience de la collecte de ces poèmes représente un travail réellement inédit. On lira avec intérêt la préface de Flagg Miller, linguiste et anthropologue, et la postface d’Ariel Dorfman, poète et essayiste américano-chilien, pour prendre la mesure des enjeux de cette mobilisation...


Marina Silva

Le Monde Diplomatique

giovedì 26 marzo 2009

Vittoria Ravagli ..... Gimbutas

La nostra ricompensa sarà l’incantesimo.
La nostra ricompensa sarà la parola.
Popol Vuh



Alcune autrici di questo libro erano già molto anziane quando abbiamo cominciato questo progetto molti anni fa e alcune sono morte, sebbene le loro parole continuano a vivere nelle pagine del nostro libro. Molte di loro sono vive e sono qui.
Loxa Jiménes Lópes è una tessitrice e veggente di Epal Ch’en (molte grotte), Chamula. Loxa vive in una casa di fango con tetto di paglia e cucina in un focolare al centro del pavimento di terra battuta, come il resto delle autrici e pittrici di questo libro.
Si prende cura delle sue pecore, fila lana e tesse i suoi vestiti con un telaio da cintura.
Loxa Jiménes Lópes è una cantatrice e pittrice ineguagliabile che lavorò, tra l’altro, alla fabbricazione delle maschere per la copertina.
Ha contribuito al libro con vari testi, fra cui la canzone “Sono donna mia donna”.

Sono donna mia donna.
Sono bimba mia bimba.

Sono donna la donna.
Sono bimba la bimba.


Io so lavorare.
Sono bimba mia bimba.

I miei piedi lavorano.
Le mie mani sanno.

Sono donna mia donna.
Mi hai fatto donna.
Mi hai regalato donna.

Donna dei Fiori.
Madre del Cielo.

Donna delle Rose.
Bimba delle Rose.

Fiorita Donna delle Rose.
Bimba delle Rose in Fiore.

Mi hai dato bimba.
Mi hai inciso bimba.

Mi hai tirato fuori bimba.
Mi hai tirato fuori donna.
Mi hai messo una donna dentro.

Donna del Huipil di Seta.
Bimba del Huipil di Seta.
Donna del Huipil di Lana.
Bimba del Huipil di Lana.

Sono bimba mia bimba.
Sono donna mia donna.

Mi hai dato la mia anima.
Mi hai regalato la mia morte.
Mi hai messo la mia anima dentro.

Sonno la Donna del Huipil Ragno.
Sono la Bimba del Huipil Ragno.

Donna del Fiore di Bromelia.
Donna del Fiore di Konkon.

La Luna è piena.
La donna è in fiore.

Mia bimba mia bimba.
Mia donna la donna.

Dammi nella mia testa,
metti nel mio cuore

i tuoi tre aghi,
i tuoi tre telai, le tue ciotole,
le punte dei tuoi fusi.

Sono bimba mia bimba.
Sono donna mia donna.

Loxa Jiménes Lópes


E anche: Come la Luna ci ha insegnato a tessere

Prima facevano i fili come ora facciamo i nostri figli:
li facevano loro stesse con la forza della loro carne.
Quando cominciò la Terra, dicono che la Luna salì su un albero.
Stava lì tessendo, stava lì filando, lì nell’albero.
Voi dovete tessere, disse ai primi Padresmadres.
Voi dovete filare. Gli insegnò da lì sopra.

Aveva i suoi cardatori, il suo telaio e il suo fuso.
Non so se teneva le sue pecore nell’albero.
E’ possibile che stessero lì.
La Luna aveva la sua riga per misurare il filo, il suo komen.
Era lungo il suo komen e usciva dalla chioma dell’albero.
L’aurora la trovava lassù lavorando.
Tesseva nel bianco di una blusa i semi rossi del broccato.
Tagliò i rami dell’albero e formò il suo telaio.
Così appresero i nostri antenati.

Quella che sta sull’albero ora è la Luna.
Continuò a salire, a salire sull’albero,
e salendo il suo komen come una scala
restò nel firmamento.
O magari lo fece con un salto, dondolandosi ai rami.

Abbiamo ancora il suo telaio, è rimasto con noi.
La Luna ci ha lasciato anche i suoi vestiti quando se n’è andata.
I martoma la curano e per la festa mettiamo gli huipil
che portava la Luna quando divenne la Terra.
Sono così grandi che ormai non possiamo più tesserli.

Loxa Jiménes Lópes

La figlia di Loxa, Petra Ernándes è una donna molto giovane, sebbene – in una cultura come quella tzotzil, in cui le donne si sposano già a tredici o quattordici anni - è rimasta praticamente a “vestire santi”, ossia zitella. Petra non ha perso però la speranza di trovarsi un uomo e ha condiviso con noi il suo incantamento per attrarre un uomo.
Fra i maya del Chiapas, il corteggiamento è un’attività molto seria. Uomini o donne che non sono sposati non parlano fra loro (questo è un costume maya, molto differente da quello occidentale per cui le persone smettono di parlare fra loro una volta sposate). Solamente in casi di estrema necessità, se la casa si sta incendiando o una cosa del genere e bisogna chiamare i pompieri, donne e uomini si permettono di parlare fra loro e solo senza guardarsi negli occhi perché, come sa qualunque quindicenne, si può dire molto con uno sguardo o con una fattura d’amore.

INCANTAMENTO PER ATTRARRE UN UOMO

Che venga con fiori nel suo cuore l’uomo.
Che venga con tutto il suo cuore.
Che parli con la mia carne.
Che gli faccia male il sangue per me
quando mi vede mentre vado al mercato.

Che ci visiti con sua madre,
la testa bassa
e un bottiglione di posh per mio papà.

Che sia sgombro il suo cammino, bianco il suo andare.
Che non vada a cadere nel fango.
Che non gli attraversi una serpe cattiva.

Tu lo guarderai bene in faccia, Kajval.
Te lo sto dicendo sul naso, all’orecchio:

L’uomo si chiama Shun.

Già ho parlato con la tua testa.
Già ho parlato con le tue ossa.
Ti ho chiamato già con la mia bocca.

Voglio unirmi a lui.
Voglio che l’uomo completi il mio corpo.

Petra Ernándes Lópes


Normalmente il padre del ragazzo gli chiede con chi si vuole sposare e in seguito va a chiedere la mano alla casa della futura sposa alle due di notte (come per una serenata, ma senza suonatori) accompagnato da sua moglie e dai suoi consiglieri rituali che fungono da intermediari. Recitano poesie fuori della porta della casa in cui vive la famiglia della ragazza, un po’ come questa versione di Markarita Vásques Kómes:
CHIEDENDO LA MANO

La madre del promesso sposo:
Come tutti i figli di donna,
come tutti i figli di uomo,
da quando cominciò mio padre,
da quando cominiciò mia madre,
dagli antichi,
da quelli con i capelli bianchi,
vengo con il fango che cade dai miei piedi,
con la polvere che portano le mie mani,
a togliervi il miele dalla bocca,
a rubarvi il vostro regalo, il vostro dolore,
il vostro ritratto della Dea.

Perché un uomo non può vivere solo,
perché una donna non può vivere sola.


La prima volta che il giovane e la sua comitiva vengono a corteggiare la ragazza, la madre e il padre di lei fingono di dormire, come se non sentissero niente. La seconda volta – ma solo se hanno interesse nel ragazzo come futuro genero - è possibile che si sveglino per gridare attraverso la porta chiusa che non hanno mai avuto figli e che la comitiva sta bussando alla porta sbagliata.
Neanche la terza volta aprono la porta, sebbene ammettono di avere una figlia.
“Però è solo una bambina piccola, che gioca ancora con le bambole, non sa fare niente, passa tutto il giorno a mangiare dolci di zucca, non sa ancora tessere, non sa fare le tortillas. E’ molto pigra nostra figlia”, dicono da dentro la casa.
Questa situazione può continuare per mesi, mentre la ragazza comincia a crescere e il pretendente comincia a risparmiare soldi, perché le mogli si comprano. I pretendenti dovranno pagare con soldi e con molti altri regali, come zucchero di canna, carne di bue, mele. Alle donne maya non piace affatto l’idea di sposarsi senza un pagamento, perché sentono che il denaro dimostra che valgono qualcosa. Lo sposo deve trattare bene sua moglie, perché se no lei può scappare e tornare dalla sua famiglia e, in questo caso, lui perderebbe il suo investimento.

Finalmente, dopo una trentina di visite, la famiglia della promessa sposa apre la porta e dice:



La madre della sposa: Potete vedere con i vostri occhi di Terra,
come si uniscono,
come si completano,
le quattro mani, i quattro piedi.

Non rimproveratevi l’un l’altro,
non picchiatevi l’un l’altro,
nel cammino che state seguendo.
Che siate di un solo cuore,
con la sua bocca, con la sua parola,
quando esca il Sole,
quando il Sole sia alto,
quando si sciolga la sua faccia in fiore.


E così, tutti vivono felici e contenti. Probabilmente.
Dico probabilmente perché c’è una ninna-nanna molto comune, qui cantata da Petra Tzon Te’ Vitz, che vive in cima al monte più alto e più sacro, il Tzon Te’ Vitz. Petra e suo marito sono i custodi della grotta in cui vive San Juan, San Giovanni. Sono tutti e due veggenti. Questa è la ninna-nanna di Petra Tzon Te’ Vitz

NINNA NANNA
Dormi, piccina, dormi!
Tuo papà è ubriaco.

E se mi viene a picchiare,
me ne scappo al monte.

Dormi, piccina dormi.
Se piangi viene il Pukuj.

Eccolo che viene.
Viene già tuo papà;
tuo papà, il Pukuj.

Petra Tzon Te’ Vitz

Ora le giovani maya stanno praticando un sistema migliore per scegliere il futuro padre dei loro figli. Questo implica conoscere i ragazzi un po’ prima di sposarsi con loro. Devono farlo di nascosto, perché è proibito che i ragazzi e le ragazze si parlino prima del matrimonio. Lei prega che, quando il giovane viene a corteggiarla nell’oscurità della notte, il suo cane non si metta ad abbaiare. Se il cane abbaia, lei non potrà incontrare il suo fidanzato.
Questo testo è di Petra Ernandez.

Perché il Cane non abbai al fidanzato

Chiudimi la bocca del cane,
legami il muso del cagnolino,

con una chiave,
con un catenaccio.

Tappagli la vista,
coprigli le orecchie,

con dodici candele, Kajval,
con una bottiglia di aguardiente.

Legagli una zampa,
legagli l’altra zampa.

Che si acciambelli sulla superficie della Terra.
Che gli entri profondo il sonno.

Va, cammina davanti al fidanzato.
Soffia col tuo fiato al fidanzato,

perché il cane non odori le sue orme,
perché il cane non odori le sue mani.

Che non gli vada a abbaiare.
Che non lo vada a mordere.

Questo cane,
questo cagnetto, Kajval.

Petra Ernándes Jiménes

omaggio a MARIJA GIMBUTAS

Sabato 4 aprile 2009 ore 16.30


Omaggio a
MARIJA GIMBUTAS

e presentazione del suo libro
IL LINGUAGGIO DELLA DEA

intervengono:

Vittoria Ravagli racconta il percorso e le motivazioni che hanno portato alla formazione del gruppo Marija Gimbutas


Selene Ballerini curatrice, parla del libro, edito nel 2008 per le edizioni
Venexia ed. Collana Le Civette – I Saggi a cura di Luciana Percovich


Luisa Vicinelli di Armonie presenta il film sulla sua vita “Signs out of time” della regista Donna Read – sottotitolato dall’Assoc. Armonie


Libreria delle Donne di Bologna via S.Felice 16/A, 40122 BO Tel/Fax 051/271754
www.women.it/libreriadelledonne e-mail: libreriadelledonne@women.it
orario di apertura 10.00-13.00/15.30-19.30 chiuso lunedì mattina

POCHI IN POESIA? NO, MOLTI!,

POCHI IN POESIA? NO, MOLTI!, Un laboratorio, un "fogliettone", tanti testi e tante teste, giovedì 26 marzo, ore 21, ti segnaliamo l'appuntamento del prossimo giovedì alla Casa della Poesia:

giovedì 2 aprile ore 21

Poeti europei: Paul Celan
”e una giovane folgore si avvicinò nuotando”

a cura di Giancarlo Majorinolegge Franco Sangermano

Omaggio a Paul Celan, poeta del silenzio e dell’intensificazione.
Al celebre detto di Adorno “dopo Auschwitz …. è divenuto impossibile
scrivere… poesia”, Celan, secondo Szondi, risponderebbe che
dopo Auschwitz si può ancora fare poesia, ma “solo sulla base di Auschwitz”.
Seguiranno altri appuntamenti vertenti sulle maggiori voci europee.

Poesia del Galeter

Incontri di Poesia del Galeter un reading di Dana Drunk, Giovanni Peli e Fabio Barcellandi con la presentazione di "Sentieri..." di Manuela Reni e le musiche di Tamer Abdalla a cura di Andrea Garbin sabato 4 aprile 2009 ore 18.30 via Guerzoni 92/H Borgosotto di Montichiari (BS)

Incontri di Poesia del Galeter sabato 4 aprile 2009 ore 18.30
un reading di Dana Drunk, Giovanni Peli e Fabio Barcellandi con la presentazione di "Sentieri..." di Manuela Reni e le musiche di Tamer Abdallaa cura di Andrea Garbin
sabato 4 aprile 2009
ore 18.30
via Guerzoni 92/H
Borgosotto di Montichiari (BS)
http://www.myspace.com/galeterAndrea Garbin

massimo ferrando

Cinque versi
Nella dolce misura
di soli cinque versi,
è la nostra lontananza, amore,
che ci unisce. Il quinto
è la nostra solitudine.

Ho trovato in più punti convincente e spiritualmente vibrante il percorso poetico che Massimo Ferrando ha raccolto in per altra porta (Genova, Galata Edizioni, 2008): certo a volte ci sono parti descrittive, liriche o “diaristiche” che risultano un po' prolisse, non essenziali, ma in generale si sente che la voce del Nostro non è un esercizio di stile, ma ci offre qualcosa di bello e toccante. Come srive Massimo Morasso nella prefazione: “La parola qui è sempre in caccia del vero; è l'espressione di una dialettica che presuppone e co-genera un rovello d'intensità fra la coscienza del poetante e l'altro da sé (non, si badi, fra la coscienza di un poeta e la società dei poeti) in sé e fuori di sé, in natura” (p. 7). Sì la natura, il creato (incluso “naturalmente” l'uomo) e un un Padre sotteso e cristianamente invocato sono l'ordito della trama poetica del Nostro, così come l'exemplum di grandi poeti letti e assai bene assimilati:«Strizzate, nuvole, / i vostri occhi di vetro / nel ventre vivo dell'alveare» (p. 23)«Ruscello d'ombra, / come una roccia verde di muschio / dentro di te l'anima pensosa / afferra una musica.» (p. 29)«(…) gli sbagli non esistono, / esistono solo cose / che decidiamo di non fare e cose / che facciamo.» (p. 73)«Geniale è il condottiero / che conduce il suo esercito in battaglia / curandosi perfino del ronzino / che in coda arranca sotto il peso / degli scudi.» (p. 117)
«(…) ho convinto lo spirito / ad allearsi con me / reinvesto la vta: / ormai la materia / fa solo da sostegno / alle cose del mondo.» (p. 122)
«Per altra porta, / quella parte di me / che ama il silenzio, / parla e consiglia (…)»
«Privo di menzogna / sarò prossimo alla morte. / Nascerai – erba – nell'incavo / sbiancato delle mie ossa? // Forse confonderà le tenebre / una pace tanto desiderata.» (p. 154)
«Di quali desideri si nutrono / le anime? Godendo / dei favori eterni / non mancano di nulla.» (p. 155)
«Dio mi sollevi / come una nuvola di fumo.»
Quest'ultimo verso ci embra bellissimo, ha una forza salmica intensa, concreta e universale: ecco è in momenti come questo che Ferrando sa concentrare il suo sguardo in modo tale che lo stesso lettore viene assorbito, trasportato “oltre”. Gli auguriamo di procedere in futuro su questo cammino aspro, nudo ed essenziale ma carico di com-passione.
AR

mercoledì 25 marzo 2009

L'imposture de l'auto-satisfaction


C'est Ana Garcia, commissaire de la Foire du Livre de Bruxelles, qui le dit à l'agence Belga : « Le Belge a aussi un livre dans le ventre »1 (en référence au Batibouw 2?). N'aurait-il pas été plus inspiré de dire que le Belge avait « un livre dans la tête » ? Mais passons, il ne s'agit là que de slogans copiés/collés, détournés et vraiment sans inspiration. Dans le même billet de la même agence on peut lire d'autres informations :
« Au-delà de l’affluence, les chiffres des ventes réjouissent également éditeurs et organisateurs. Les ventes ont en effet progressé cette année, allant de +5pc à même +30pc pour certains (lesquels ?), une hausse qui touche aussi bien petits éditeurs que grands diffuseurs ». J'ai fait mon petit tour de stands dimanche et franchement tout le monde (des petits aux grands éditeurs) me parlaient de foire maussade, de fréquentation en baisse, et surtout quelques éditeurs ont vendu tellement peu qu'ils n'ont pas atteint le coût de leur stand. Comment un tel événement réussit chaque année à mentir sur les chiffres de fréquentation ? Comment parvient-il à nous faire croire que tout va bien dans le meilleur des mondes ? La réponse est simple : il suffit d'avoir deux médias nationaux comme partenaires exclusifs (dans ce cas Le Soir et la RTBF). La télévision pour le côté paillette où l'on ne parlera que des livres et des auteurs stars présents. La radio pour la pub à longueur de journée (gavage ou matraquage comme vous désirez) plus quelques émissions souvent intelligentes et même parfois féroces (tant mieux). Et Le Soir pour rendre l'événement « respectable » à l'image du grand public du centre-droit.
Oui je sais, en tant que directeur du OFF 2009 et administrateur de l'asbl LE OFF, je n'ai aucune légitimité pour écrire de la sorte. Sauf que le OFF est né pour contester cette hégémonie (j'irais même jusqu'à hégémonie culturelle). Et donc parlons aussi du OFF. Cette même presse aux bottes de la Foire du Livre s'est désintéressée du OFF 2009. Le travail d'Ana Garcia et de ses amis a probablement eut de l'effet sur beaucoup de journalistes. Ceux qui ont bravé les interdictions de la bande à Ana Garcia parlent aujourd'hui d'hostilité, de menaces et d'entraves à la liberté d'informer. C'est probablement l'aspect le plus odieux : présenter la foire du livre comme un phénomène culturel, annoncer lors des conférences de presse que le livre est le ciment de la démocratie et savoir que derrière les projecteurs il y a hostilité, menaces et entraves à la liberté d'informer.
C'était drôle de remarquer que lors de mes deux visites à la foire du livre j'ai été suivi immédiatement par des membres de la sécurité qui ne m'ont plus lâché. Pourtant, notre discours est éternellement le même : nous sommes prêts à dialoguer et faire de cette foire du livre autre chose qu'un batibouw du papier. Dedans ou dehors. Est-ce que le livre ne mérite-t-il, pas à l'instar du théâtre, un OFF ? J'ai posé la question à Michel Field qui observait une altercation entre IN et OFF à l'entrée des « artistes » : est-ce qu'un OFF serait imaginable à Paris ? Il m'a répondu en souriant :
« Non, il y a trop d'argent en jeu pour ça, mais je vous comprends... il est temps que ça change». Adrienne Nizet, pigiste au quotidien LE SOIR a titré un des seuls billets sur le OFF .... « Un bilan bOFF ». Je sais que l'idée « OFF, BOFF » ne vient pas d'elle, c'est ce qui se répète sur quelques stands de diffuseurs et vendeurs de papier pour dénigrer et marginaliser (le système est connu). Il est même utilisé par des éditeurs de poésie hyper subventionnés, hyper hermétiques, qui ne doivent pas vendre de livres puisque leur stand est payé d'avance. Une vitrine beauf. Ils ont évidemment le droit de croire au IN et à ses superlatifs. Ils ont le droit de croire au Père Noël et nous dirons, même avec l'argent du contribuable. Adrienne Nizet, a créé avec LE SOIR (où elle écrit de temps en temps) une entreprise de démolition du OFF. Son but : donner plus d'ampleurs au JOLI MAI – un autre salon du livre indépendant qui ne dérange pas le IN. Qui ne pique pas sa couverture médiatique. Qui était infréquentable à ses débuts parce que gauchiste et qui devient au fil des années bobo social-démocrate, donc acceptable. Les rumeurs prétendent même qu'Adrienne Nizet travaille au JOLI MAI. Ce ne sont probablement que des ragots. Dans un même registre, que dire de Marc Varence, responsable du site lemondedulivre.com qui écrivait en 2008 : « Une « foire » digne de ce nom. Un événement littéraire regroupant 1300 éditeurs… Balivernes. » Il reprenait notre communiqué de presse, plus le texte de Nicolas Ancion paru sur le blog du Nouvel Observateur et ajoutait « (...) Sachez que nous avons longuement hésité avant de publier cet article car, je suis le premier à le reconnaître, nous craignons les réactions des pontes de cette Foire du Livre qui ont apparemment le bras long, en tout cas suffisamment long pour avoir découragé deux partenaires potentiels de notre site, à savoir Roularta (groupe L’Express) et Rossel (Le Soir). (...) Que faut-il en conclure ? Que le « milieu » dirigeant la Foire du Livre de Bruxelles fustigera cet article que d’aucuns jugeront diffamatoire – (...) » Et en 2009, il écrit ceci: « IN et OFF, c’est ridicule. C’est une histoire belge. Il n’y a qu’en Belgique que cela existe. C’est complètement crétin, tant du côté d’Ana Garcia, la commissaire générale de la Foire du livre de Bruxelles, que de Patrick Lowie et son OFF. Ils sont aussi butés l’un que l’autre.» ou encore « Si les gros refusent de payer le prix plein, cela veut dire qu’il n’y a pas Eric-Emmanuel Schmitt, Harlan Coben, Amélie Nothomb, et que la foire peut fermer. Donc Ana Garcia courbe l’échine et accepte leurs conditions. Par contre, avec les petits, elle tient un discours digne des SS. » (sic) Marc Varence met ici en évidence le fait que la Foire du Livre de Bruxelles est sous les ordres de l'édition parisienne.
Et enfin, ce passage : « Pour Patrick Lowie, tout ce qui est gros et grand est mauvais. La concentration, les grands groupes... Mais les gros étaient là avant lui. Quand on se lance sur un marché quel qu’il soit, on sait qu’il y a de grosses pointures donc il ne faut pas commencer à vitupérer contre elles. C’est comme cela dans tous les secteurs. Dans le livre, si l’on est petit éditeur, on essaie de faire son trou, de s’intégrer dans le marché et on ne râle pas comme le OFF a l’art de le faire. Réussir aujourd’hui quand on est petit éditeur, c’est attiser l’envie des gros, c-à-d se faire racheter. Quand on réussit, il y a les deux gros groupes, Hachette et Editis, qui frappent à la porte pour demander si on ne vendrait pas notre maison. À partir de ce moment-là, on peut dire que l’on a réussi parce qu’on est en train de bouffer du marché au gros. » Voici mon droit de réponse : « Cher Marc Varence, comment est-il possible d'être aussi crétin ? Pensez-vous réellement qu'un petit éditeur fait ce métier dans l'unique espoir de se faire acheter par une multinationale ? Vous avez un regard sur l'édition encore plus pervers que je ne l'imaginais.
Saviez-vous que LE OFF a invité cette année les éditions Luc Pire ? Et que Luc Pire est venu au OFF ? Nous ne sommes pas contre les grands éditeurs, s'ils ont de l'intelligence, de l'élégance et surtout s'ils ne dénigrent pas le travail des éditeurs indépendants à coup de chiffres. C'est quoi cette façon de voir l'édition : « bouffer du marché aux gros », « faire son trou » .... ? C'est quoi cette façon indécente de dire qu'Ana Garcia tient un discours digne des SS. ? » Quelle élégance ! Quelle grandeur d'esprit ! Mais alors, ce OFF ?
Nous avons invité des êtres et des éditeurs merveilleux : Al Dante, Amsterdam, la revue RILI, ISBN Edizioni, Zed Books, MEO, Critical Secret, Luc Pire, Rhita El Khayat, Habib el Amrani, Jérôme Maucourant, les Waterllillies, Marco Parente, les soirées Babel,..... plusieurs concerts, des dizaines de lectures poétiques, de nombreux débats sur le livre et la liberté d'expression,....le OFF est aussi un projet artistique et d'échange. D'où l'aide à la publication du journal « Le répondeur » et à la parution de cinq numéros de « L'Officieux »..... et pas un mot dans la presse écrite. Quelques émissions sur Télé-Bruxelles (merci à eux), des articles dans METRO et un article-bilan dans la Dernière-Heure qui reprend une vision de David Giannoni mais qui n'est pas à l'image du OFF... et c'est tout.
Nous allons être honnêtes : nous sommes déçus parce que le public n'a pas répondu présent. Bien que nous n'ayons pas d'obligations car le OFF est avant tout une contestation, une tentative de changer le monde de l'édition en Belgique qui, comme le dit si bien un très grand éditeur belge : « je vous remercie d'apporter un peu de piment dans notre petit milieu sclérosé ». Et surtout, le OFF était à sa deuxième édition avec un budget global qui ne représente qu'un cinquième du budget « communication » de la Foire du Livre de Bruxelles. La seule existence d'un OFF est une victoire en soi. Il est améliorable et nous devrons faire appel très rapidement aux acteurs locaux, à l'autre presse, et aux sociétés privées pour investir le OFF. Bien sûr que nous avons déjà influencé le IN et si toute l'énergie positive développée ne servait qu'à ça, ce serait déjà une victoire.
Le OFF n'est pas un sous-IN (nous n'en aurons jamais les moyens financiers), ni un pseudo-IN. Le OFF est un désir de remettre le livre dans d'autres vitrines. Près de 700 enfants sont passés au OFF pour découvrir le livre, l'écrit et l'écriture. Nous ne remercierons jamais assez la commune de Molenbeek, son bourgmestre et ses échevins désormais partie prenante dans le OFF et qui a enfin compris nos nobles intentions. Et le OFF 2010 existera sous une forme probablement différente encore. Ce ne sera pas à moi à en décider ni à David Giannoni ni même au président de l'asbl,
Hassan Charach. Parce que l'association va s'ouvrir à d'autres associations, d'autres partenaires, d'autres personnes et que le OFF pourrait même ne plus être dirigé par quelques éditeurs indépendants nerveux mais par d'autres acteurs qui ont vu dans le livre un moyen de s'exprimer. Des citoyens qui n'ont pas accès à la Foire du Livre de Bruxelles pourtant présentée par d'aucun comme un événement populaire.
C'est ce que les détracteurs du OFF oublient trop souvent : le OFF existe surtout grâce à Olivier Bastin (propriétaire du bâtiment de la rue de l'Escaut) et à son équipe d'architectes; grâce aux VRAC, grâce à Dirk Deblieck, directeur de la maison des cultures et de la cohésion sociale et à toute son équipe; grâce aussi à toute l'équipe du Centre Culturel Maritime; grâce à l'administration de Molenbeek-Saint-Jean et à son personnel; grâce aux bénévoles (dont les administrateurs et directeurs font partie); aux auteurs et aux artistes; aux éditeurs présents; à Oxfam Belgique; au Centre Culturel Arabe; à l'asbl CO2, à la bibliothèque flamande de Molenbeek, à la Province Oost-Vlaanderen, à la ville de Gand, à la STIB et grâce bien sûr à Fadila Laanan, Ministre de la Culture qui nous a écouté, nous a cru, nous a compris et a soutenu notre initiative, grâce aussi à Françoise Dupuis, Ministre de la COCOF et au Ministre-Président de la Région Bruxelles-Capitale, Charles Picqué. Il ne s'agit pas d'un collectif de désoeuvrés ou de marginaux comme aimerait le faire croire Ana Garcia ou Marc Varence. On met évidemment les adjectifs que l'on veut, mais la réalité et la vérité émergeront un jour. Cette vérité que le OFF n'existe que grâce au IN et qu'il crée un pont incroyable et indispensable pour la démocratie entre le livre et les gens. Sans faire tomber le livre dans le star système populiste voulu par Ana Garcia et sa bande. Car ne vous déplaise, le IN est un « safari » organisé dans un quartier qui peine à se développer, le IN est bel et bien le DAVOS du livre où les VIP du « bouquin » montrent leur plus grand stand. Où tout devient finalement aussi inodore, incolore et insipide qu'un Batibouw parce que les Belges n'ont malheureusement pas un livre dans la tête mais bien une brique dans le ventre.
Nous vous donnons rendez-vous en 2010 pour le troisième OFF.
Patrick LOWIE
directeur OFF2009
auteur de « Le printemps des chiens errants » ed. Biliki 2009

Liliana Ugolini

Villa Amoretti – Biblioteca Civica –
Corso Orbassano 200. Torino

Giovedì 9 Aprile 2009 ore 18
La Genesi Editrice è lieta di invitare
alla presentazione del libro
“ Delle marionette, dei Burattini e del Burattinaio”
( Rilettura fantastica del Teatrino)
di
Liliana Ugolini
con opere visive di
Giovanna Ugolini
coordina Sandro Gros-Pietro
Performance “ Le Marionette” delle Autrici
Un’atmosfera festosa e in continuo movimento incornicia l’incontro
ben riuscito di prosa, poesia e immagine in “ Delle Marionette, dei Burattini e del Burattinaio” all’insegna d’un fatato surrealismo in chiave storica e psicanalitica, che si rende favola per metafora del destino umano rappresentato sulla scena del mondo: l’immenso teatro senza confini determinati e senza un fondo scena conclusivo.

martedì 24 marzo 2009

Madjid Khaladj - Espace Senghor - 23 4 2009


Persian Art Percussion

Nafas Infinite Breath

Madjid Khaladj, tombak, daf, dayré, zang-e saringôshti, dohôl, tombak-e zurkhâneh, senj, zang, zanguleh, âyineh’pil


It is one and a just one, it is all abundance and an abundant one, highest and dearest. Its path beckons and unity lies in motion with open eyes. Each breath revives - life when drawn, spirit when released."

(Prose of Sa'adi, 13th.C.E)


A sophisticated taut bond has evolved between Persian music and poetry since the thirteenth century.


It is through the weaves of this bond that tones and rhythms flow from one realm to the other, where rhythms are determined by the transformation of the syllabic weights of verses through an ancient rhythmic compositional system, called atannin.


The mystical substance along with the lexical relations in a poem or a piece of prose awaken numerous parallel emotions deep in our consciousness; powerful writings unfold into mystical emotions.

Thus, the poem chosen for a musical composition is the essential spring from which the music’s tones and rhythms flow. As emotions metamorphosed by man into words, the syllabic intonations of poems generate the rhythmic emotion of the music while in an onomatopic reversal, the sounds of words breath life into the emotions: dynamic, spiritual, meditative... by these exchanges, we transcend into a universe of rhythms where all is connected and held together by the ‘infinite breath’.This recording represents a mere drop from the unlimited spring of possible explorations of Persian poetry. As it flows, it carries us through a vast garden, vibrant with color of flowers and ebullient with their fragrances.

DUE LIRE


Per Piombi e Rami
a cura di Nicola Dal Falco

Alla Libreria Baroni di Lucca
Via San Paolino, 45
SABATO 28 MARZO
ORE 18



un duetto lirico
ad un prezzo impossibile
acquaforte e parola poetica
Un legame sottile che nasce dal rapporto di amicizia




Simonetta Melani

&

Maria Grazia Calandrone A Chopin
Francesca Caminoli Amorosi gigli
Alberto Casiraghy Chicchi a chi?
Giacomo Corradi Passo passo per stagioni
Francesco Dalessandro Umidi orizzonti
Nicola Dal Falco Oltremare
Pasquale Di Palmo Ai poveri trovieri di Parigi
Umberto Falorni Polvere d’oro
Anna Maria Farabbi In nomine
Beno Fignon Una milonga, Madame?
Giulio Marzaioli La custodia del silenzio
Lisabetta Serra Tre stelle per una conchiglia
Stefano Simoncelli Scie
Domenico Vuoto Baci da Scerì




Letture di Marco Vignolo Gargini

e di Francesca Caminoli, Nicola Dal Falco, Francesco Dalessandro, Lisabetta Serra, Stefano Simoncelli, Domenico Vuoto



in memoriam -- edith södergran (1892-1923)

Io sono il vento che soffia nelle tue orecchie
Io sono l’onda che avvolge la tua isola tutt’intorno
Io sono l’acqua che pulsa nel tuo cervello
Io sono la roccia che lacera le rovine del tuo corpo
Io sono la terra che contiene le tue ossa scheggiate
Io sono la polvere che ottura la tua bocca
Io sono la pietra che batte la frenesia delle tue tempie
Io sono la sabbia che scava la tua carcassa smeraldina
Io sono l’albero che canta sopra la tua rupe
Io sono il bosco che ricopre la tua vergogna nascosta
Io sono la tavola che intrappola i tuoi arti dormienti
Io sono lo iodio che imporpora con le alghe il tuo relitto
Io sono il lento fuoco che arrostisce la tua diafana ombra
Io sono il mare ribollente che brucia le tue labbra
Io sono la torcia che illumina la tua oscura discesa
Io sono la festuca che acceca il tuo occhio
Io sono la trave che ti consuma sul cavalletto...

Berlino, 4 febbraio 1964

lunedì 23 marzo 2009

alberto mori

Cari Amici,

vi segnalo miei testi
inediti dalla raccolta
Guide con mie immagini
correlate di Tir stanziali e transitanti
nel territorio
sul sito dei Poeti Nomadi a cura
di Enea Biumi

http://www.ipoetinomadi.com/marzo2009ultimo.htm


P.S. effettuate lo scroll della website
con devota lentezza discendente


Muchos Abrazos

In alto i cuori

Vostro
Alberto

giornata mondiale della poesia

VII EDIZIONE ANNO 2009

PER FESTEGGIARE LA GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA CHE COINCIDE CON LA DATA DI CONCLUSIONE DELL’INVIO DELLE LIRICHE AL PREMIO 21\3\2009 L’ASSOCIAZIONE TERMOPILI D’ITALIA CONCEDE AI POETI CHE RICEVONO QUESTA EMAIL LA POSSIBILITA’ DI INVIARE UNA SOLA LIRICA AL PREMIO CHE PARTECIPERà DEL TUTTO GRATIS

La lirica deve pervenire tra le ore 00 del giorno 20\3\2009 e le ore 24.00 del 22\3\2009 inviata a mezzo email al seguente indirizzo mic.marra@alice.it

Organizzazione: Associazione Termopili d’Italia
Indirizzo: segretaria: FRANCESCA PRATA – via Nicchio – Villa Prata- snc 81020 Castel Morrone
Email: mic.marra@alice.it
Telefono:0823390999POESIA A TEMA LIBERO
Lunghezza opere ammesse: senza limiti
Premi in paliotarghe raffiguranti le dieci contrade di Castel Morrone ai primi dieci classificati
Premiazione: QUATTRO luglio 2009 a Castel Morrone ,ore 17,00.
TERMOPILI D’ITALIA VII EDIZIONE
Premi: DIPINTI di noti artisti italiani per un valore di 3.000 euro offerti dai maestri: GIOVANNI TARIELLO di Castel Morrone; GIUSEPPE CASCELLA di Nocera Inferiore; ROBERTO ASCOLI di Albegna (Savona); ANNA MARIA FAZIO di Roma

Fabia Ghenzovich alla LA TELA SONORA 20.3.2009

Parole che interrogano il corpo, confine e sostanza, polpa fine e scorza, quelle di Fabia Ghenzovich, che sbucciano strato dopo strato, le ere geografiche della fisicità. Quelle "costellazioni di vita e pancia" che governano il sentire delle donne, il loro em-patire vita e poesia, magma e distanza. Parole che sussurrano "con voce di carne e foglia" la profondamente ebbra bellezza dell'esserci qui e ora, corpo e risveglio, coscienza che "scava mondo riva e casa". Nella fine tessitura verbale dei ritmi, delle anafore, delle rime, delle sottili allitterazioni si declinano i moduli della scacchiera del senso, che per le donne si disegna sulla pelle tesa della pancia del mondo: il loro sentire intimo, animale.
Loredana Gavazzeni

________
***
Confine è del corpo la pelle
estesa di me densa carne accesa
da costellazioni di vita e pancia
esposta alla distanza
ma dentro radice
tenera polpa magma sostanza
epitelio – a strati – pellicola scorza
e il mondo l’attraversa.





***
Ecco ora parla il corpo
parla con voce di carne e foglia
voce di riva e casa
dove s’accampa l’intero
del corpo più scuote l’involucro
il vuoto a perdere che sono – il pieno
che scava mondo
carne e foglia riva e casa.




***
Se fosse necessità soltanto
un corpo inerte in uno schema d’ossa
se fosse possibilità invece perché peso
apparente concausa d’un niente
non dato non scontato non
assente nato finalmente
per resa la più quieta: vita
l’esatto denso e fluido del mio corpo.





***
“Sosta con la bellezza”
sussurra l’angelo seduto sul muro
tra i fiori di gelsomino
e mi tocca con leggera scossa
così cede la mente e il corpo
arreso anche lui inaspettatamente
si apre alla presenza.

venerdì 20 marzo 2009


Incontri di poesia del Galeter: ENDURING POETRY

Incontri di poesia del Galeter: ENDURING POETRY
Domenica 22 marzo alle ore 18:30 siete tutti invitati al terzo appuntamento degli Incontri di poesia del Galeter per una imperdibile performance di poesia civile, l’ENDURING POETRY di Simone Molinaroli e David Napolitano. La loro voce si scaglia con rabbia contro una società disattenta, contro una folla avvinta dal benessere, contro la troppa assenza di una vita famigliare.“Abbiamo tutti amatoqualcosa che non esiste.Per questo, sopravvissuti.”Enduring Poetry è un atto performativo nato a cavallo tra il 2002 e il 2003. A pensarlo sono David Napolitano e Simone Molinaroli con la collaborazione vitale di Jacopo Andreini a.k.a D.J. Faccia di Merda, tre dei fondatori di Ass Cult Press. Molinaroli, Napolitano e Andreini sentono la necessità di proporre un reading in cui la protagonista principale sia la parola. La parola con il suo suono, il suo carico semantico, i suoi vuoti e le sue mancanze. Un reading dove i lettori più che agire siano agiti dalla parola e dal suo ritmo. Dove alla parola sia restituita la dignità del respiro.

In ENDURING POETRY, David e Simone senza isterismi e colpi di scena, presentano una selezione di letture estratte dall’intero catalogo di ASS CULT PRESS. Il reading è accompagnato da un set musicale in parte composto da musiche originali e in parte scelto dagli autori in virtù di una complicità emotiva nel continuo dialogo tra parole e musica. Il set è controllato dal vivo dagli stessi lettori. Sul palco, in assetto essenziale, due uomini, un dj, due lettori cd, un catalogo di 50 titoli e una bandiera nera, si schierano in un salotto immaginario, dove effetti e accessori scenici, lasciano il posto all’intimità e alla sobrietà necessarie alla parola e al suo progetto.Simone Molinaroliè nato in Svizzera nel 1970. Figlio di emigranti italiani, a sei anni viene riportato in Italia, per la precisione a Pistoia, un posto dove piove molto e dove attualmente vive e dove ha sempre vissuto. Scrittore, editore, performer, organizzatore di eventi, cuoco, molti altri lavori, attualmente dipendente di Poste Italiane. È presidente dell'Associazione Ass Cult Press (www.asscultpress.com), progetto di cui è stato fondatore e per cui sono usciti tutti i suoi libri. Molte esibizioni dal vivo con ogni tipo di formazione. Dal 2002, insieme a David Napolitano, anima il reading “Enduring Poetry”. Ha collaborato con alcuni gruppi musicali, i CULO NEGRO per cui è diventato un batterista, i ROLLERCOASTER con cui si è esibito dal vivo , i DUBITAL che hanno utilizzato un brano del suo libro "Sottoclou" per il testo di una canzone del loro album "Conversations", i BAVA, che hanno musicato una poesia dalla sua raccolta “Il Crollo degli Addendi” nel loro album “L'Ostile di Vita”. Ha curato insieme a Lorenzo Giuggioli l'antologia di poesia contemporanea “Conatus” edita dall'Editore Coniglio. Di lui dicono che ha molto stile nel vestire. E che è cinico. Ironicamente lui preferisce affermare di essere pronto a tutto, perché solo essere pronti a tutto rende l'intelligenza invulnerabile.David Napolitanonasce a Pistoia il 23 agosto 1971, in un quartiere che prende il nome dalla caserma (adesso ce ne sono due). A due passi dal carcere, dallo stadio e dal teppismo apolitico, quello dei disperati: di quel tempo alle Casermette è rimasto solo il silenzio. Frequenta le austere mura del Liceo Classico “N. Forteguerri” per i cinque anni regolamentari e l’Università degli Studi di Firenze per diversi anni fuori corso: alla Laurea ci sta ancora pensando. Nel frattempo sviluppa la sua passione per l’arte di Tersicore: studia danza Moderna e Classica per dieci anni fino al semiprofessionismo, lavorando in alcune produzioni teatrali come ballerino di fila e partecipa a diversi concorsi, nazionali e internazionali. E’ tra i tetrarchi fondatori del gruppo pistoiese che darà vita al progetto editoriale ASS CULT PRESS - LIBRI ALL’ASSALTO DEL MONDO, pubblica pochi titoli (NOMERCY e Glittering Immages) partecipa alle letture dal vivo dai primi più sperimentali fino alla creazione (insieme a Molinaroli) della performance “Enduring Poetry-Poesia Infinita”. Professionalmente qualificato come Operatore Sociale di strada, attualmente lavora nei centri socio-educativi per minori come educatore. Istruttore di Wing Tsun Kung Fu, crede nell’inscindibile legame tra il corpo e lo spirito dell’individuo e nella forza dell’amore che unisce gli esseri umani e li emancipa dalla loro condizione terrena. Lui è quello del “dai facci ballare” che di solito rifiuta, salvo rare occasioni in Piazza del Duomo. La sua è una storia di sogni e poco altro. Ama le donne, il pugilato e le cene frivole tra amici.

Fara Editore




l'universo che sta sotto le parole


alessandro ramberti

il segreto del poeta


Reperire notizie su avvenimenti accaduti sei secoli prima ricercandole in racconti tramandati attraverso la voce di cantori e cantastorie del lembo più occidentale d’Europa e delle Isole Britanniche: questa è l’intenzione del protagonista del romanzo di Paolo Galloni (P.G. Kien) Il segreto del poeta, personaggio che viene identificato in Chrétien de Troyes, poeta del XII secolo, collocato e collocabile, perciò, in quel crocevia linguistico che segnò l’inizio della fine per il latino ed il sorgere di una letteratura scritta per le lingue parlate da tutte le genti che abitavano, a quel tempo, l’Europa.Il viaggio di Chrétien è un viaggio al tempo stesso reale, dalla Loira alla Bretagna, dalla Normandia alla Corte d’Inghilterra, dallo Yorkshire al Galles ed infine alla Cornovaglia, un viaggio interiore che include il riconoscimento del proprio “peccato di codardia”, che include le avventure amorose e si conclude con la scoperta di tutte le falsità che gli uomini costruiscono per ottenere i loro scopi (finalmente un risultato “antiesoterico” nei romanzi di ambientazione medievale), un viaggio “culturale” , con la scoperta, per sé e per il lettore, delle pronunce e delle etimologie dei nomi riguardanti luoghi e personaggi dei protagonisti delle storie della corte di Artù, un viaggio nella natura (belle le descrizioni visive, acustiche, olfattive e del gusto di paesaggi, vegetazione e cibi) .Il romanzo ha il pregio di non avere mai cadute di tensione: la corda è sempre tesa, chi legge ha bisogno di conoscere in fretta l’evento successivo, si sente compagno di viaggio di Chrétien.Ha il pregio di descrivere i momenti d’erotismo e di sesso (uno dei più difficili, per ogni scrittore, da metter su carta con buoni risultati di qualità) con leggerezza e con utilizzo di vocaboli d’uso non recente, che conferiscono a queste parti del racconto la sensazione di vivere situazioni “universali” in “quel” momento storico.Universale è anche la “fotografia” della strage ordinata dal re d’Inghilterra contro gli abitanti di un villaggio colpevoli di… ( non posso aggiungere dettagli che anticipino la trama), e che fa diventare, al confronto, veramente fortunato il “Geordie” di De Andrè e di Joan Baez, impiccato con una corda d’oro.L’angoscia che l’autore trasmette attraverso questa fotografia, richiama la medesima angoscia descritta dallo stesso Galloni in un racconto del suo precedente libro Le affinità casuali nel quale si narra una realtà poco o nulla ricordata dalla storiografia e dalla letteratura relativa al periodo di occupazione tedesca del Norditalia (anno 1944): le razzie di manipoli di soldati asiatici (kazaki, uzbeki o tagiki che fossero, definiti “Mongoli” dai contadini emiliani che ne fecero conoscenza) arruolati dai nazisti durante la campagna di Russia e schierati in Italia in quell’ultima fase della Guerra.Diversissimo il contesto storico, identico il risultato nelle anime e sulle carni delle vittime.Sempre nelle Affinità casuali, testo che racchiude il meglio del proprio blog, Paolo aveva preso confidenza e “presentato” al pubblico proprio i personaggi del Segreto del poeta: Chrétien ed i figli della di lui penna, Artù e compagnia.Sottolinerei, infine, i due aspetti, per me, migliori di questo lavoro di P.G. Kien-Paolo Galloni: la limpidezza di scrittura e l’enorme lavoro di ricerca storica e linguistica, peraltro già presente nelle sue precedenti opere, il romanzo Donal d’Irlanda ed alcuni saggi sulla caccia e sull’artigianato del Medioevo, e che squisitamente sorregge tutta l’intelaiatura del romanzo.Da leggere.

Giorgio Ferrini (di zerovolume)










non solo musica ...............
LA TELA SONORA del 20 marzo 2009

giovedì 19 marzo 2009

soon at LA TELA SONORA



.


Casa della Poesia al Trotter

21 marzo 2009 dalle h. 16 alle h. 22.30
Giornata Mondiale della Poesia
X Edizione indetta dall’UNESCO

Introducono
Francesco Cappelli
Pierluciano Guardigli

I^Parte

Lezione di Poesia
a cura di


Sebastiano Aglieco Vincenzo Viola
con gli alunni della Scuola Elementare e Media ‘Casa del Sole’ – Milano


gli studenti vincitori del
Premio Regionale di Poesia “Marina Incerti”
Antologia del Decennale
a cura di
Luigi Cannillo


Vertigine e Misura
di Marco Ercolani
Edizioni La Vita Felice di
GERARDO MASTRULLO
Collana a cura di
GABRIELA FANTATO
con
Sebastiano Aglieco, Lucetta Frisa,
Luigi Cannillo, Giusi Busceti, Corrado Bagnoli
pausa buffet


II^ parte



Notte Bianca della Poesia

ore 20.30

Introduzione di Giacomo Guidetti e Barbara Gabotto

Immagini da un esilio visionario

Narrazione Poetica in Concerto
da “Notizie dall’Esilio”
della poetessa di origine Rom
Mariella Mehr
per l’Opera
“Mio Angelo di Cenere”
di
Fabio Turchetti
voce, fisarmonica, pianoforte

accompagnato da
Federica Dangel voce
Aldo Pini chitarra flamenço

presentazione a cura della trasmissione di

Radio Popolare
“La Sacca del Diavolo”
di Giancarlo Nostrini


la presidente dell’Associazione
Casa della Poesia al Trotter
Giusi Busceti

la presidente della
Commissione Cultura del CdZ2
Roberta Capotosti

FLUO POETRY SLAM

FLUO POETRY SLAM. gli slammers di poesia totale

gli slammers all'attacco, una troupe di performers assolutamente coraggiosa e indomita davanti alle avversità, una realtà unica nel panorama italiano a cura di Poesia Totale


Stefano Zanoli

Attore, autore, regista di prosa, filmaker, compositore sperimentale ma anche di scombiccherate canzonacce, artista visivo e narratore (ha pubblicato due romanzi), saggista - di prossima uscita “Da Jack lo Squartatore a Syd Barrett – l’estetica del doppio” - disadattato dell’arte, ultimo di quel movimento dadaista da lui fondato negli anni venti in una sordida birreria di di Cusano Milanino in combutta con Kurt Schwitters e una allora tredicenne Loredana Bertè.
In una recente intervista all’Herald Tribune ha dichiarato: “per me lo slam è l’occasione di disfarmi di tutto il ciarpame accumulato nella mia leonardesca esplorazione dell’universo. Presto mi taglierò un orecchio e lo gettero in pasto a tutti quei poetastri che si dilettano di blaterare in pubblico i loro insulsi piagnistei!”

Lucio Pacifico

nasce a Napoli il 21 ottobre del 1982. Inizia a scrivere adolescente, nel 2001 consegue la maturità scientifica.
Il 24 dicembre 2002 muore fulmineamente il padre.
Pubblica le sue prime composizioni nel 2003 sul mensile letterario del “MAMAMU”, locale di riferimento nel panorama artistico napoletano.
Nel 2004 partecipa al festival underground “Six Day Sonic Madness” nella sezione reading.
Nel 2005 è selezionato per la XII Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo nella sezione letteratura.
Nel 2006 fonda con Marco Sica, Simone Sibilio, Giorgio Vargiu, Guido Coscia e Rossano Campagnoli “gruppo E3”, collettivo poetico-musicale.
Nel marzo 2007 si laurea in Economia Aziendale.
È selezionato per il concorso “Fuori luogo 2007-2008” con il monologo teatrale “Incendiari del sistema” e riceve la menzione speciale della critica.
Nel 2008 vince con “Chiarore nel cuore” il premio nazionale di poesia “Undici fiori del Melarancio” e finisce di registrare con gruppo E3 “Il . di partenza”. Ha collezionato 54 reading e 22 Poetry Slam nelle principali città italiane, ottenendo 5 vittorie, 5 secondi posti e 3 terzi posti.
È presente in alcune antologie e cd.


Marco Testa

nasce a Torino il 31 Gennaio 1967 e vive a Venaria Reale in provincia di Torino, in un edificio di pochi piani soltanto, immerso nel verde. Ivi può respirare natura, ascoltarla gemere se lambita dal vento, lasciarsene pervadere, ispirare, solleticare anima e amarla nel profondo. Sempre che non vi siano Merenderos a rovinare tutto. Questo per alimentare anima. Per alimentare stomaco invece gestisce un distributore di carburanti, sempre a Venaria Reale. Ha al suo attivo una mini raccolta di racconti tragicomici dal titolo “Acqua e vite” edita dalla “Firenze Libri”, e un Diario demenziale appena terminato, dove mescola il vero al possibile in chiave surreale e grottesca, e intitolato “Titolo a zonzo”. Per questo ultimo però, qualora non si presentasse una casa editrice più grande, conta di autoprodursi. Precedentemente ha dato corpo ad un romanzo breve noir grottesco intitolato “Liquid”, tuttora inedito. Pensa, magari in futuro, di farne un video fumetto. Ha cominciato recentemente l’ideazione di un programma televisivo per adolescenti e sta lavorando al progetto di realizzare un Musical Poetico Fumettistico e alla messa in vita di una rivista Poetico Umoristica, con un taglio di fumetto anch’essa.
In passato ha realizzato il design e la scenografia di un cortometraggio indipendente dal titolo “HTC, cose dell’altro mondo”, oltre che recitarvi all’interno. È attirato dall’espressione artistica in ogni suo aspetto, ha realizzato videoclip culturali e l’editing degli stessi, collabora con il gruppo artistico indipendente “Espoacaso” con il quale ha organizzato e partecipato a mostre d’arte. Nel 2000 con le polivalenti artiste Maria Dematteis e Cristina Gola, e con la collaborazione dell’intero gruppo “Espoacaso”, ha disegnato e organizzato una sfilata di moda con vestiti realizzati con materiali di recupero. Dall’aprile 2007 all’ottobre 2008 ha collaborato attivamente con l’associazione poetica “Les Droles” promotrice della lodevole iniziativa “La Primavera dei Poeti”. Nell'ottobre 2006 la sua poesia "Ronf" è stata premiata al concorso “Tra le parole e l’infinito” di Caivano (NA) e nel giugno 2007 la sua poesia "Benzina Pompando" ha ricevuto menzione di onore al concorso "Poeti in aia" di Carignano (TO). Sempre nel giugno del 2007 per conto della Primavera dei Poeti è andato insieme ad altri insigni e rinoMatti colleghi in trasferta poetica in Francia, al “Festival di Champtin”. Nel Dicembre 2007 ha partecipato vincendo allo Xmaslam, gara poetica Slam di Natale, promossa da “Poesia Totale” e da Max Ponte. Nell’Aprile 2008 è stato poeta ospite insieme ad altri in una splendida cornice medioevale a Cagli, nelle Marche, nuova frontiera della Primavera dei poeti. Nel maggio 2008 sempre insieme alla Primavera dei poeti e per conto del comune di Venaria Reale ha curato la direzione artistica e dato vita a 2 giorni di musica e poesia nel corso della Festa delle Rose, dinanzi alla Reggia di Venaria Reale. Ivi ha messo in scena 2 sue kermesse Poetico Musicali incontrando il favore generale. Una realizzata con parti di testo di vari poeti e testi suoi,





Enrico M Lazzarin
è socio fondatore dll'ASSOCIAZIONE CULTURALE DUE FIUMI di Torino e Settimo Torinese.Organizzatore e ideatore della RASSEGNA DI POESIA E MUSICA POESIA VAGABONDA giunta alla 16 edizha inoltre ideato l'AUTOBUSPOESIA insieme al Poeta Sergio Notario e tante altre iniziative in campo culturale ;come L'AUTOFFICINA POETICA STELLA
Fa parte della giuria del premio letterario GARCIA LORCA .ha vinto numerosi premi per la poesia e narrativa.Alcune sue liriche sono state tradotte in inglese dal poeta Statunitense JACK HIRSCHIMAN.E' redattore della rivista culturale CORRENTE ALTERNATA ha pubblicato due libri di poesia "Non Piove più" TAURUS EDITORE Torino 1999 e "Ombrelli D'Aprile" Magie di Carta 2007 CHiERI (TO).insieme al Poeta Genovese Gianriccardo Scheri ha creato il BLOG POETICO METEODIARIO .


Max Ponte


è nato nel 1977. Scrittore e poeta impegnato anche in ambito artistico, vive e lavora a Torino. Di formazione filosofica, svolge varie attività a suo dire più o meno interessanti. Nel 2001 ha pubblicato "Blood in Vienna", ciclo di microracconti in cui la morte di un animale libera energie sopite rappresentate con brani di scrittura automatica, criptata e visiva. Dal 2001 partecipa a varie rassegne e festival. Nel 2004 è curatore della mostra "Geiger: i maestri della poesia visuale", con opere di Nanni Balestrini, Arrigo Lora Totino, Carla Bertola e Alberto Vitacchio. Nel 2005 ha fondato il festival indipendente "Poesia Totale" e partecipato a vari eventi come la "Primavera dei Poeti". Ha promosso il poetry slam creando "Xmaslam" e il "Poetry Slam Transalpino" esortando alla latitante democrazia poetica della gara in un intervento a Fahreneit. Nel 2008 ha tradotto dal francese il libro di Annaraffaella Farao "Il pianeta Blu Myosotis" e attualmente è attivo anche come curatore indipendente collaborando con la D-Gallery di Torino. I lavori di Max Ponte sono stati trasmessi dai media tra cui RadioRai e il canale tv Sky. Attualmente impegnato nella realizzazione di progetti poetici continua a sottolineare la sua predilezione per il succo di ciliegia, le giraffe e lo zucchero di canna "mascobado".


FLUO POETRY SLAM è su myspace.com/poesiatotale

omaggio a Giuseppe Savino amico della Tela Sonora

ascolta



il nostro caro poeta ha scritto alla LA TELA SONORA ...

dopo la sua partecipazione in radio venerdi 27 febbraio

ha scritto alcuni versi per noi.....



i versi verranno pubblicati presto sul sito



intanto un video di lui ......





grazie caro sei nei nostri cuori

www.viadepoeti.it

Ass.ne culturale Via de' Poeti e Circolo Bertolt Brecht, Bologna,

www.viadepoeti.it

VENERDI 20 MARZO, ore 21,oo Ingresso Libero,

presso Circolo Bertolt Brecht, via Bentini 20, Bologna.

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA indetta dall'UNESCO.

La Poesia a Bologna ed Oltre, fino alle Stelle.

(L'Astronomia è il tema di questo anno per la giornata Mondiale della Poesia.)

Nel corso della serata:

"1°CAMPIONATO NAZIONALE DI POESIA ORALE; GIRONE DI QUALIFICAZIONE"
8 poeti provenienti da tutta Italia si sfideranno a suon di versi e sarà tutto il pubblico col proprio voto palese a decretare i due che tra di loro accederanno alle Fasi Finali in programma a Bologna nel mese di luglio '09.
I poeti gareggeranno con poesie proprie e potranno scegliere se recitarle semplicemente o performizzarle usando costumi di scena, o accompagnandosi con uno strumento o teatralizzandole, secondo l'antica tradizione della poesia orale italiana.

Intervento musicale dei maestri MAURIZIO DEORITI e MARIANGELA FATTORINI, che eseguiranno brani singoli ed a quattro mani.

Performance dell'ass.ne cult. VIA DE'POETI: "VIAGGIATORI DI VERSI VIAGGIATORI DI SUONI", con SILVIA PARMA, canto, FERDINANDO FERRI, chitarra, LUCIANO ARMAROLI, percussioni, LUPO ANGEL e CLAUDIA PIAZ, voci recitanti.

Performance e musica di STELLA CAPPELLINI.
Installazioni e performance di VALENTINA GAGLIONE.
Interventi ironici e poetici di LUCIANO MANZALINI.
Interventi ironici e poetici di ZAP & IDA.
Interventi ironici e poetici in dialetto bolognese di SANDRO SERMENGHI.

Interventi critici e programmatici dei maggiori esponenti della poesia bolognese e del panorama culturale nazionale sul tema della Giornata Mondiale della Poesia e sulla situazione culturale di Bologna, tra i quali:
Prof. GIANFRANCO PASQUINO, Prof. DAVIDE FERRARI, Prof. GREGORIO SCALISE, Prof. ALBERTO BERTONI, BRUNO BRUNINI, ALFREDO STORI, PINO DE MARCH, ecc.

Resoconto dei 20 gironi di qualificazione al Campionato di Poesia finora svolti ed illustrazione delle prossime tappe concordate fino a maggio: 26 marzo Genova, Berio Caffè, 04 aprile Bologna, Circolo Pavese, 19 aprile Reggio Emilia, 26 aprile Perugia, 28 aprile Padova.

Presentazione del progetto già in carico decisionale alla Regione, Provincia e Comune, sulla RASSEGNA NAZIONALE DELL'ORALITA', che si svolgerà in Bologna nel mese di luglio e che comprenderà le finali del Campionato Nazionale di Poesia Orale.
Nell'occasione: Raccolta adesioni ed intervento collaboratori riguardo la Rassegna Estiva su citata e per il Gruppo di Poesia Arci, in formazione nella zona di Corticella, Bologna.

Presentazione del concorso di poesia nazionale, aperto a tutti: "IL CIRCOLO DEI POETI" e della Sezione per i dipendenti pubblici "Da Pietra Informe a Scintilla", curato dall'ass.ne cult. VIA DE' POETI in collaborazione con il Circolo Dipendenti della REGIONE EMILIA ROMAGNA.

Al termine: Open Mic, palco aperto a tutti gli artisti che vorranno proporre musica, testi, video, ecc.

Eccezionale Degustazione di Vini Gratuita, offerta dalla Cantina TERRE DEL CARPINE, Magione, PG.

Il 1°CAMPIONATO NAZIONALE DI POESIA ORALE è collegato al programma radiofonico LA PIAZZA DEI POETI in onda su Radio Città Fujiko 103.100 fm, www.radiocittafujiko.it, ospiti del quale sono tutti i partecipanti al Campionato che hanno a disposizione un'intera puntata per raccontarsi.
Il 1°CAMPIONATO NAZIONALE DI POESIA ORALE ha ricevuto il patrocinio della Regione Emilia Romagna, del Comune e della Provincia di Bologna, di altri comuni italiani, il Riconoscimento del Presidente della Repubblica e sta avendo un grande riscontro di partecipazione, critica e stampa a livello nazionale.

Per info e contatti, tel. 340 3479570, 339 7773114, mail to: postapoeti@libero.it

laboratorio gastronomico turco

L a b o r a t o r i o g a s t r o n o m i c o
Nur, Sebnem, e Daniela

Presentano

INCONTRO CON LA CULTURA TURCA

Il concept del corso è quello di porgere l’arte del cuocere attraverso un modo salutare ma anche gustoso con ricette appositamente scelte per questo evento che tracciano ponti infiniti fra i differenti paesi e tradizioni nel mondo.

18 marzo dalle ore 20.00 alle 23.00
Rue Belliard, 187 – 1040 Bruxelles

Un menu creato con un percorso tra tradizione ed innovazione
Starter:
insalata di melanzane e fave
main corse
izmir pilav
polpette stile Daniela
Dessert
irmik tatlisi

La serata terminerà con la preparazione e degustazione di dolcetti turchi in onore di Love Pastries


Special thanks
Eugenio Delfino, Nur, Sebnem
Emanuela Baldi Love Difference

GENOVA .................... la stanza della poesia


Lunedì 23 marzo alle ore 18.30 presso la Stanza della Poesia (Piazza Matteotti 78r) avrà luogo il reading della poetessa austriaca Sonja Harter.

Questa iniziativa si svolge nell’ambito del convegno “Percorsi nella poesia di oggi”, promosso dalla Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Genova per la Giornata Mondiale della Poesia.
Sonja Harter è stata tra i partecipanti dell’evento di Vienna del Festival European Voices 2008 organizzato dal Circolo dei Viaggiatori nel Tempo con il sostegno della Commissione Europea e la collaborazione di numerosi partner culturali.
European Voices 2008 ha fatto tappa a Vienna, Berlino, Parigi e Helsinki coinvolgendo oltre 70 poeti provenienti da 23 Paesi europei.
Sonja Harter, nata nel 1983 a Graz, è una delle voci più interessanti della poesia contemporanea austriaca.
Terminati i suoi studi in Germanistica e Lingue straniere alle Università di Graz e Vienna ho pubblicato le sue opere su numerose riviste (tra cui Manuskripte, Lichtungen und Kolik), antologie ( tra cui Landvermessung, Residenz Verlag; Jahrbuch der Lyrik, S. Fischer), su quotidiani (Spektrum Die Presse) e alla radio (ORF, Radio Helsinki). Nel 2005 è stata pubblicata dalla casa editrice Leykam una sua raccolta di poesie “barfuß Richtung Festland”. La città di Graz le ha conferito nel 2003 il Literatutförderungspreis (premio letterario) e nel 2005 una borsa di studio per la letteratura. Infine, l’anno successivo, ha ottenuto il premio per artiste frauen.kunst.preis. Ha inoltre lavorato per Kleine Zeitung e per il Kurier. Da luglio 2007 è redattrice della sezione culturale del APA- Austria Presse Agentur.

mercoledì 18 marzo 2009

la musica di ZEROVOLUME alla La Tela Sonora di venerdi 20 marzo 2009

ZEROVOLUME - andré - Gio e V
............. perché con la musica si vola .........
silenzi radio e nessun contatto
ti dai alla fuga adesso vuoi salvare
l'apparenza non funzionerà
lo sai non é una buona soluzione
per recitare un'altra storia ...........
Gli ZEROVOLUME si sono formati nel Maggio del 1996 dopo varie esperienze musicali in altre bands. Il background musicale del gruppo e' molto vario, rock - industrial - elettronica date le varie culture musicali dei componenti. Da subito la band comincia a scrivere brani inediti, e nell'estate presentano al pubblico le produzioni esibendosi in un numero consistente di shows nei locali del territorio e presso le numerose manifestazioni della Toscana. Nell'arco di 2 anni la band continua a promuovere il proprio repertorio, in continuo rinnovo, arrivando a registrare 2 demotape caratterizzati da un sound sperimentale, che vengono divulgati nel territorio italiano e locale nonche' presso le radio locali. Tra il '98 e l'inizio del '99 la band partecipa con esiti positivi a numerosissimi festivals locali e non, riscuotendo un ottimo consenso dagli addetti ai lavori e dal pubblico. Dopo un'intensa attivita' live, nel Maggio '99 la band entra negli studi Spazi Sonori dove registrano il loro nuovo lavoro prodotto da Alessio Barbieri e Michele Lippi : nasce "Boutique", cd che comprende 3 brani, caratterizzati da uno stile piu' personale, in bilico tra gli '80 e l'elettronica piu' evoluta.La I.R.A. di Anne-Marie Parrocel e Alberto Pirelli nota il preciso ed espressivo lavoro e vuole 2 componenti della band, Gio' e Andrea, per il provino frutto di una selezione tra 5 bands emergenti in tutta Italia per il nuovo nucleo dei Litfiba. Nonostante la grinta dimostrata, le parti andranno agli ex Malfunk. La band riprende l'attivita' live proponendo i nuovi brani, e nel frattempo forte dei preziosi suggerimenti di Anne-Marie Parrocel e Alberto Pirelli, compone nuovi brani.Nel Novembre 2000 gli Zerovolume tornano negli studi Spazi Sonori per registrare le nuove produzioni, che daranno vita al recente "ACQUAMILK". Il cd presenta 3 brani "B-SIDE" / "DISCO2000" / "C.T.V.B. (Chi Ti Vuole Bene)" espressione di un sound pop-rock elettronico, con un occhio di riguardo alla new wave degli '80, con quei refrain facili e diretti che da sempre caratterizzano le produzioni della band. Dopo "ACQUAMILK" gli Zerovolume preparano il nuovo materiale che si annuncia essere molto piu' disinibito e seducente, coraggioso e piu' sperimentale, desiderosi di regalare un grande scossone allo stagnante mercato italiano. Tra nuovi lavori troviamo "Wishes", brano presentato in occasione del "New Generation Festival" [8/12/01] a Castelfidardo [AN] indetto dalla Mescal e per la quale la band e' stata ammessa alla semifinale svoltasi nel suddetto giorno, poi "Quello x Noi" ed "Una Crisi di Nervi" con i quali piu' si distinguono. La band si e' esibita all'Indhastria presso Giulianova [TE] [23/2/02] per le selezioni di "AltriSuoni2001" ed e' stata ammessa alle selezioni di "Musicattiva2002" a Ferrara il 12/4/2002. Nel Marzo 2002 la band vene contattata dal discografico David Marchetti della casa discografica CASALBA per realizzare un video a scopo promozionale. La band si reca il 23/03/02 negli studi R.A.I. di Roma scegliendo come portavoce il "cavallo di battaglia" dell'ultimo demo: "DISCO2000". Il video nasce con l'intento di promuovere la band grazie anche ad un supporto visivo, pertanto non viene diffuso in nessun canale televisivo, non disponendo la band di alcun contratto discografico. Tra Aprile e Luglio 2002 nuovi brani cercano spazio: "Su Marte", "Stereovertigini", "Automatic", che da come preannunciato, imboccano una tangente interessantissima pur restando nell'immediatezza e nella semplicita' del binario vincente Zerovolume. Nell'estate 2002 vediamo l'ammissione della band all'"i-TIM TOUR 2002", quindi l'esibizione del combo toscano per quella sede ed in data 18/7/02 in P.zza della Repubblica a Livorno in gara per la finale di Palermo. Gli Zerovolume eseguono "DISCO2000" da "ACQUAMILK" e vengono selezionati tra i primi in assoluto dalla giuria del "i-TIM TOUR" composta da Red Ronnie [presentatore e direttore artistico del Festival] e da critici e giornalisti provenienti anche da Radio Dj, merito della band e di una discretissima prestazione che significhera' l'ammissione alla finale della sera stessa svoltasi con una nuova esibizione di "DISCO2000". Il 31/8/02 dopo aver superato le selezioni per l'ammissione si esibiranno al "Sounds Festival 2002" a Castiglioncello [LI], organizzato dalla LadyMusicRecords di Livorno in collaborazione e con la presenza essenziale di MatchMusic.Nel corso del 2003 la band inizia un intenso programma di ricercatezza, che la porta a registrare il brano "Nel Buio" in maggio 2003, destinato ai festivals/concorsi estivi, tra i quali segnaliamo la puntata di "Sala Prove" registrata in giugno 2003 tramite l'emittente toscana Canale10 e la partecipazione ai festivals "Giovani Espressioni 2003", "New Generation 2003", "Musica W Indie Fest". I lavori continuano e in ottobre vediamo un cambio di organico: esce Lorenzo "Keith" ed entra Andrea Viti. Andrea ha un passato come chitarrista nella cover band italiana di Marylin Manson, con alle spalle molti live. Nel 2004 la band partecipa al "Festival Maremma Rock" dove vince una delle tre serate aggiudicandosi la finale per giugno dello stesso anno; in data 17/04/04 si esibisce nella trasmissione "ROXY BAR" con la presenza di Red Ronnie. La dimensione live prosegue con il "Trofeo Cencios" e la rassegna di"Emergenza Rock 2005". Nel 2006 la band registra il nuovo cd dal titolo “SQUILIBRI“, che rappresenta un'inversione di tendenza rispetto ai lavori precedenti. Infatti sono state abbandonate certe sonorità pulite per dare spazio a suoni più sporchi, aggressivi ed introspettivi uniti ad un’elettronica dai suoni accattivanti aprendo un nuovo percorso musicale della band. Il nuovo cd ha dato vita anche a un altro nuovo progetto quale la nascita dello ZVSTUDIO. Tutto il nuovo lavoro nasce all’interno del suddetto studio che, tra le altre cose, è di proprietà della band.

INFO GENERALI:

email: info@zerovolume.it
+39 338 2408152
+39 338 4102717


ZVSTUDIO: zvstudio@zerovolume.it

guido guglielmi

http://girmi2.ilcannocchiale.it/post/2197475.html


girmi2 giovane. impiccione.risucciato. ma imperiese 2


TELASONORA MI INTERVISTA EVVAI EVVAI "cuore africano" programmi arci camalli arci brixton arci guernica CORSO DANZA AFRO AGYA

per chi non lo sapesse e mo glielo sto a di ora telasonora mi intervista venerdi 20 alle ore 20 per dieci minuti chissà che ne penserebbe guido arci camalli mio papà defunto, ucciso? hihi nuuu, nuuu, nuuu
sotto trovate i link quello del agya e quello dove avrò intervista cavoliiiiiii il mio papà guido arci camali sarebbe orgoglioso di me hihi http://www.agya.it/http://latelasonora.blogspot.com/search?q=guido+guglielmi
"cuore africano"
abbiamo i numeri africani
abbiamo i cercatori di egoismo occidentale
abbiamo una ricchezza povera
veloce veloce la mia gente corre veloce

danze afro agya estate 2008
veloce mangiamo veloce sprechiamo il nostro cibo
veloce consumiamo la nostra amata acqua
veloce diventiamo razzisti

danze afro agya estate 2008
mi insegna mia madre
"mangia tutto, un bimbo africano ci mangia dove tu non mangi
"mi insegna il bimbo africano
mi insegnano le stupide guerre

danze afro agya estate 2008
danzi ed ti senti libero
danzi ed ti metti ad salvare
non scappare dal africa
non fuggire dal africa

danze agya sessione invernale cristo re
tu impari ad ballare africano
tu impari ad sentire africano
tu non devi essere egoista occidentale

danze agya sessione invernale cristo re
piange mentre io parlo
il bimbo africano
piange del indifferenza occidentale

arci camalli


non dimenticate mai

AGYA


Genovainedita

Il poeta genovese Giorgio Nouvion a Genovainedita giovedì 19 marzo , alle ore 18, al Garibaldi Cafè,
via ai Quattro Canti di San Francesco 40.
Presenta il poeta Gianni Priano.
Vi aspettiamo!!!
info: www.genovainedita.it

Until You're Heard


Hey were a band called Until You're Heard we are from near Bath which is southwest of England, we formed in november 2007 we have played many gigs in the last year but hoping to improve on that this year. In july 2008 we won a competition with star radio to play on the there main stage on the 2nd of August at Weston-Super-Mare more than 1000 people attended it was a great experience. we're looking to get as many gigs as possible so if you fancy booking us just send us a message. In January 2008 we recorded our first Ep at Modern World Recording studios which is titled Going Down it consists of three songs "Going Down", "In Your Eyes" and "nothing to say". The Ep is availiable from I-Tunes store the picture above is a link to the site or just type Until You're Heard in to search, a cd version is availiable too so send us a message if your after one. Also stop acoustic will be realeased on I-Tunes 22nd December. The Ep tracks have been played on local radio stations and we have even had them played in Austrailia and america. Were recording an new Ep in the near future and were hoping this will spread even further, a big thank you to everyone for there support means alot to us. Hope you enjoy the music and thanks for looking.
la musica di Until You're Heard é stata protagonista a BXL durante la presentazione del libro di Simone Zanin "Studi"
Abbracci sonori
il ragnetto

I VIAGGI DIVINI

Il Comune di MONTECOSARO (MC) e la concessionaria OK CAMPER s.r.l.
bandiscono la prima edizione del concorso letterario "I Viaggi Divini" in
collaborazione con POESIABLU (circolo culturale e letterario raggiungibile
all’indirizzo www.divinafollia.altervista.org) e con (www.turit.it) e
CAMPING CLUB di CIVITANOVA MARCHE allo scopo di dare risonanza alla tematica
dell’andare per il mondo alla scoperta dei vari popoli e delle loro culture
.
Il concorso di articola in 3 sezioni:
Sezione A: Un racconto in massimo 5 cartelle dattiloscritte in 4 copie, di
cui una sola firmata dall’Autore e completa di indirizzo e numero di
telefono. Il racconto avrà come tema " IL VIAGGIO IN CAMPER, IN CARAVAN, IN
TENDA E TUTTO CIO’ CHE RIGUARDA IL TURISMO ALL’ARIA APERTA ", inteso come
esperienza diretta o di fantasia.
Sezione B: Una poesia sempre inerente alla tematica "IL VIAGGIO" ( in
questo caso potrà essere anche un viaggio intrapreso con altri mezzi) dalla
lunghezza a piacere, redatta in 4 copie di cui una sola firmata e completa
di indirizzo e numero di telefono.
Sezione C : Una poesia a tema libero dalla lunghezza a piacere, sempre in 4
copie di cui una debitamente firmata e corredata di indirizzo e numero
telefonico.
Per la partecipazione al concorso occorre avere compiuto i diciotto anni di
età.
Non è prevista alcuna tassa di lettura, ma un piccolo contributo per le
spese di segreteria riassunto nella cifra di 20 euro da allegare al plico
raccomandato che andrà spedito al seguente indirizzo:
SEGRETERIA DEL PREMIO LETTERARIO "I VIAGGI DIVINI"
c/o SILVIA DENTI – Largo della Pace, 24 - 24043 CARAVAGGIO (BG).
Per informazioni è possibile chiamare il numero 0363-52685 oppure scrivere
al seguente indirizzo e-mail: s.denti1@tin.it
PREMI
Saranno premiati i primi 3 classificati per ogni sezione:
1° classificato: Pubblicazione di una raccolta di raccontini o poesie in 50
copie + la somma di euro 500
2° e 3° classificato: pubblicazione raccolta di raccontini o poesie in 30
copie + la somma di euro 300 per il 2° e i libri per il 3°.
La Giuria si riserva di premiare il racconto o la poesia più simpatica con
un navigatore satellitare che verrà messo a disposizione dal CAMPING CLUB di
CIVITANOVA MARCHE.
Ogni partecipante al concorso avrà diritto a ricevere una copia in omaggio
di un libro contenente le sue creazioni sia in poesia che in prosa-.
• L’editore (VITALE EDIZIONI) si riserva il diritto di proporre un contratto
editoriale anche ad altri Autori , nel caso la giuria giudicasse altre opere
degne di pubblicazione.
• I nomi dei giurati verranno resi noti durante la cerimonia di premiazione.
• Dopo la premiazione, verrà stampata un’antologia che conterrà tutte le
opere partecipanti al concorso e sarà possibile richiederne copie presso la
segreteria.
• La data di scadenza è fissata per il 20 aprile 2009* (farà fede il
timbro postale).
• Il giudizio della giuria è insindacabile e inappellabile.
• Gli elaborati non saranno restituiti.
• La premiazione si terrà in data da stabilirsi, probabilmente si sabato (lo
comunicheremo in seguito),a partire dalle ore 16,00( previo ritrovo dei
camperisti sul piazzale antistante la concessionaria OK CAMPER ), presso una
sala del palazzo municipale o del teatro di MONTECOSARO (MC). Le notizie
riguardanti la cerimonia di premiazione saranno comunicate più precisamente
sulla homepage del sito POESIABLU , sul sito
www.campingclubcivitanovamarche.com e su riviste specializzate nazionali .
• Durate la kermesse interverranno artisti di vario genere e si offriranno
momenti di musica , spettacolo e teatro.
• I vincitori dovranno presenziare alla cerimonia di premiazione o delegare
qualcuno di loro fiducia per il ritiro dei premi (pena la perdita dei
diritti sul premio conquistato).
• Si consiglia di attenersi scrupolosamente alle regole sopra elencate e
inviare il materiale quanto prima onde evitare disguidi postali.
Per ogni richiesta, dubbio o ragguaglio, è possibile scrivere o telefonare
alla segreteria del Premio (vedere indirizzo e numero di telefono sopra)
lasciando anche un recapito per essere richiamati.

martedì 17 marzo 2009

Incontri con gli autori - Alberto Mori


Comune di Pero
________________
Provincia di Milano
Assessorato alla Cultura
Biblioteca Comunale


INCONTRI CON GLI AUTORI
Aperitivi letterari (in vino veritas)

PuntoPero
via Sempione, 70

Domenica 29 Marzo dalle ore 10.30


FRAGILITA’ E CONFINI

Gian Luigi Falabrino
“Cronache da una marcia di confine e altre poesie”
(1948-1998)

Laura Bonalumi
presenta il suo ultimo romanzo
“Fragile”

Alberto Mori
presenta la sua recentissima opera
“Fashion”

La Tela Sonora - 20 marzo 2009








LA TELA SONORA
Radio Alma venerdi 20 marzo 2009
dalle 20h00 alle 21h00
101.9 FM
presenta
"Il Filo Rosso" di Anna Maria Farabbi
Aldina de Stefano
durante la serata verranno intervistati anche
Guido Guglielmi
Fabia Ghenzovich

La Tela Sonora

La Tela sonora e' una rete che attrae la poesia per espanderla e farla conoscere nel mondo, qui e ora: non esiste passato non esiste futuro. il futuro é il passato come é stato pensato da TE.

Ascolta ora in questo momento, l'unico possibile attimo.

Le parole della poesia letta sono adesso e ora, la loro musicalità é un tantra che raggiunge il cervello e soprattutto il cuore.

visita http://www.radioalma.blogspot.com/ ed ascolta le puntate trascorse in compagnia dei poeti.

La tela é per tutti grandi e piccini senza distinzione, accoglie per espandere per ritornare nel mondo con una forza più grande

Grazie a tutti coloro che hanno deciso di partecipare, la tela é vostra