giovedì 16 settembre 2010

Intervista a Monia Gaita


Intervista
di Antonietta Gnerre
a Monia Gaita

Monia Gaita è nata ad Imola ma ha sempre vissuto a Montefredane, paese d’origine in provincia di Avellino. Tra le sue pubblicazioni: “Rimandi”, persuasiva commistione di poesia e prosa, cui seguono le felicissime polifonie poetiche di “ Ferraluna”, “Chiave di Volta”, “Puntasecca” e “ Falsomagro”. Attualmente collabora con la rivista di studi sulle arti e letterature europee Sinestesie. Una scrittrice, ricca di sperimentalismo soprattutto linguistico, con un uso originalissimo della lingua, ne parliamo insieme in questa intervista:
-La ricerca linguistica è l'elemento che permea ogni sua poesia e la sua ultima raccolta "Falsomagro" lo testimonia.
“Certamente, credo che nella società dell´informatizzazione e del depauperamento infesto del linguaggio, diventi prioritaria una peculiare ricerca epifanica dell´espressione poetica in un´elaborazione testuale sbrigliata da lacci di sorta. Per me il poeta è colui che rifugge dalle soluzioni scontate e dalle comode scorciatoie innescando una reazione a catena di interesse, di stupore, di curiosità, bellezza e riflessione. Un grande filosofo americano Charles Morris nei primi del `900 parlò dei fondamenti della semiotica, la scienza generale del linguaggio. "Non c’è nessun essere vivente - sosteneva Morris - che si serva di segni tanto quanto gli uomini. La civiltà umana riposa su segni e su sistemi di segni " .
-Che cosa vuol dire questo tradotto in ambito poetico?
“Un´indagine accurata, affrancata dalle afte dell´approssimazione, per la forma: più termini s´agglomerano all´ingresso dei poli compositivi, ma uno solo sarà da preferire agli altri perché meglio riuscirà a rendere il senso del messaggio, l´odore, il colore, il sapore di un luogo, di uno stato d´animo, di una persona o di una cosa”.
-Facciamo un esempio?
“In un verso posso dire : " il giorno attiva le voci" oppure: " il giorno accende il forno delle voci". Notiamo subito come la metafora della seconda soluzione, sia più evocativa, più pregnante, più adatta, meno stereotipata. Il poeta ha un importante compito: riscattare il linguaggio dalle sfere della prevedibilità, azionare un processo di meraviglia ma non necessariamente di condivisione o di riconoscibilità. Possiamo amare anche ciò che è distante. Possiamo amare un uomo che non ci ama, un Dio percepito lontano o inseguire una speranza folle, una scia di luce che non si lascia afferrare. Tutto questo per me è poesia”.
-Da dove arriva questa ricerca della parola?
“Arriva da un mio modo di essere e di rispettare i veicoli segnici, cioè le parole, ma anche da una protesta contro i rasoi della banalità che imprimono il moto a un flaccido monopolio comunicazionale. La poesia può, quando è vera poesia, atterrare le scorie contingenti dell´istante fino a lambire l´Assoluto. Bisogna quindi prestare con attenzione non solo a quello che si dice, ma anche a come lo si dice. E´ auspicabile, quindi, che forma e contenuto, superando antitesi e dualismi all´apparenza insanabili, concilino armoniosamente le loro leggi per rifornire i versi del necessario combustibile vitale”.
-Lei scrive di getto oppure rivede i testi?
“Assolutamente rivedo i testi. Espungo, cancello, rinnego, aggiungo, ritraggo, reinvento, correggo e ricorreggo. Sono una fustigatrice severa ed autocritica di me stessa”.
-La poetessa che lei ha amato di più.
“La poetessa acmeista Anna Achmatova e l’americana Emily Dickinson sono per me poetesse assolute”.

-Un poeta italiano prezioso.
“ Eugenio Montale”.
-Di cosa parla la sua prima opera?
“Di ciò che parlerà anche la mia ultima opera. Come la Bibbia, l´argomento per me è sempre lo stesso”.
-Quale libro sta leggendo in questo periodo?
“La storia della letteratura italiana di Enrico Malato”.
-Perché?
“Per afferrare meglio le generalità evolutive delle opere e dei loro autori, nonché lo sviluppo diacronico della lingua italiana a seconda dei relativi periodi storici d’appartenenza”.
-Attualmente su cosa sta lavorando?
“A riordinare il mio disordine mentale senza eliminarlo mai del tutto: spesso dal caos germogliano le idee migliori. Attendo e spero un prossimo parto di luce>>.

venerdì 20 agosto 2010

SELEZIONI POETRY SLAM DA NON PERDERE! ENTRO 10 SETTEMBRE!

POETRY SLAM per Poesia Vagabonda
Settimo Torinese (TORINO)

Saranno 18 i poeti che verranno selezionati per partecipare alla competizione di poesia che si terrà il 24 settembre 2010 al Teatro Garybaldi di Settimo Torinese.
Poetry Slam condotto da Max Ponte per la rassegna Poesia Vagabonda.

Per poter partecipare alle selezioni (necessarie visto l'elevato numero delle richieste) invia,entro il 10 settembre, una tua poesia inedita in qualsiasi formato (testo, audio o video) a pontemx@gmail.com con nome cognome, numero telefono, e-mail e eventuale sito, e assicurati di poterci essere il 24 nel caso tu venga selezionato. Con l'invio ci autorizzerai ad utilizzare i tuoi dati unicamente per questa attività culturale.

La tematica è libera, la competizione che vede l'oralità protagonista, avverrà secondo le regole ufficiali del poetry slam, in breve: ciascun intervento in gara non dovrà superare i 3 minuti, non è ammesso accompagnamento ma solo la pura voce e i brani saranno giudicati da una giuria popolare. Non chiedeteci se le vostre poesie possono essere fatte leggere da attori o altri, non è previsto e non si tratta di teatro ma di vivere l'esperienza della poesia.
Verrà proclamato, al termine, un vincitore, sempre nello spirito dello slam, che è la condivisione dell'attività poetica.



Per qualsiasi info: pontemx@gmail.com

Il sito dell'ultima edizione di Poesia Vagabonda:
http://www.facebook.com/l/a787aJHls4EFve2n49o_WsYheRw;www.duefiumi.org/Poesia_vagabonda_2009.html

mercoledì 4 agosto 2010

iniziativa antologica sulle mafie

Nell'augurarVi Buone Vacanze, Poiein segnala il suo aggiornamento agostano con pagine che riguardano (al momento) Marina Agostinacchio, Arnold de Vos, Raffaele Piazza, Gianmario Lucini, Marco Scalabrino, Renzo Favaron, Luigi Di Ruscio, Vincenzo Lisciani Petrini e Nerina Garofalo, all'URL
http://www.poiein.it/autori/000_NeWS/elenco.htm

Segnaliamo anche una importante iniziativa antologica, a partecipazione libera, che vorremmo condividere con tutti i poeti, all'URL
http://www.edizionicfr.it/Home/Mafie.htm

Splendide vacanze a tutti e buone letture
G Lucini
www.poiein.it

lunedì 2 agosto 2010




a tutti coloro che pensano che le parole e le poesie siano soltanto per intellettuali e uomini con tanto tempo libero, abbiamo dimostrato che il nostro esperimento della poesia a strappo e della poesia 'stesa su un cordino per i panni' induce persone di passaggio, viandanti, giovani di ogni nazionalita, a fermarsi guardare leggere ed a volte strappare e portare via il foglio poetico

la poesia e' un momento di riflessione, un attimo fugace nella nostra giornata super indaffarata e piena di impegni. e' un momento di amore di sguardo profondo e di gioia intensa. veloce, passeggera, che sfugge

grati alla poesia per questo bene che ci fa' alcune foto di domenica 1 agosto ...........

martedì 27 luglio 2010

Albero della Poesia




Carissimi poeti lontani e vicini e sempre nei nostri cuori

Vi invitiamo a riflettere su un'idea che abbiamo intenzione di sottoporre al distretto di Etterbeek qui in Belgio (capitale Brussels) il 5 agosto 2010 in occasione del gemellaggio tra Bruxelles e la città di Lucca.

In allegato il progetto cosi pensato e scritto a più mani che ogni giorno viene modificato, ampliato ed arricchito con nuove strofe e dettagli. Alcune foto di precedenti eventi (alcuni in Russia alcuni in Giappone) vi possono dare un'idea di cosa vogliamo fare

Aperti comunque a vostri suggerimenti, in vista di orizzonti piu ampi, restiamo in attesa prima di presentarlo ufficialmente con i vostri nomi in indice. Purtroppo, al momento, possiamo prendere in considerazione soltanto scrittori toscani ... Ma ci ripromettiamo di organizzare un progetto europeo più vasto, sotto la supervisione e direzione di Evelina Schatz, al quale potranno partecipare tutti coloro che lo desiderano. Ci occorre più tempo e tantissime energie, ma é già nei nostri cuori.

Grazie per la fiducia, un abbraccio a tutti buona estate.

progetto:


PROGETTO: ALBERO DELLA POESIA

All’interno del progetto elaborato in vista della riqualificazione del parco del Comune di Etterbeek, Il Club del Libro si propone di creare uno spazio dedicato interamente alla poesia come veicolo di comunicazione interculturale.
La proposta iniziale nella realizzazione dell’ecomuseo prevede l’attribuzione di un ruolo particolare agli alberi e a quello che le loro radici rappresentano: una rete dinamica di relazioni interculturali.
In questa ottica si vorrebbe scegliere uno o più alberi all’interno del parco per farli diventare luoghi di poesia.
Il progetto consiste nel coinvolgere poeti di ogni cultura attivi a livello locale o internazionale invitandoli a inviare i loro scritti da promuovere. Questi verrebbero, una volta selezionati e supervisionati, appesi ai rami dell’albero dando vita a un “Albero della poesia”, dove le poesie verrebbero ciclicamente sostituite per dare voce alle varie anime della città.
L’albero come soggetto attivo dell’ecomuseo diventerebbe un punto d’incontro per le diverse identità culturali del comune e altresì un mezzo di conoscenza e di confronto.
Il progetto dell’”Albero della poesia” prevede inoltre la promozione della poesia e dello scambio interculturale attraverso giornate di incontro, eventualmente anche con gli autori, incentrate di volta in volta su una tematica differente.
In seguito si potrebbe istituire una “Festa dei popoli” a scadenza fissa (una o due volte l’anno), la quale darebbe completezza alle attività riunendo in una sola giornata la promozione delle arti coinvolte nel progetto dell’ecomuseo. Durante queste giornate di festa alla poesia si affiancherebbero l’arte, l’architettura del paesaggio e la promozione dei vari prodotti alimentari e artigianali caratteristici delle componenti etniche della comunità.

Installazioni: due sono le possibilità

1. L’albero. Secco o verde, non altissimo, a portata di mano e di vista. Appendo le foglie/fogli di rame a forma di pagina in proporzione con l’altezza dell’albero, con sopra le mie poesie scritte a mano con i colori indelebili quindi resistono alle intemperie, All’aperto con il vento le foglie metalliche fanno un bellissimo suono, molto musicale. Il canto del vento. Se il suono non da fastidio, dipende dal posto, possono stare fino alla caduta dei fogli (delle foglie), circa un anno due, diventano attorcigliati, scuri, bucherellati, tormentati, vissuti insomma. Si raccolgono man mano che cadono dall’albero dalla persona amica. Poi si fa un’installazione con le foglie cadute. Les feuilles mortes. All’interno di uno spazio chiuso si potrà fare un'installazione ad hoc che funge da scenografia per recital di poesia e musica. Basterebbe una parete. Anche temporanea.

2. Poesia a strappo. Si possono attaccare a diversi alberi un centinaio di fogli (album) alla volta di poesie da cogliere, strappando. Oppure appendere sulle corde tirate, come la biancheria.

venerdì 23 luglio 2010

YOANI SANCHEZ

FESTA DEDALO 2010 di Azione Universitaria
Giovedì 22 luglio 2010 - ore 18.00
Stabilimento balneare Balena 2000 di Viareggio
http://www.b2kbalena2000.com/


IN DIRETTA TELEFONICA DA CUBA CON YOANI SANCHEZ

PRESENTAZIONE

Cuba libre – Vivere e scrivere all’Avana
di Yoani Sánchez (Rizzoli, 2009)


Per conoscere Yoani Sánchez
di Gordiano Lupi
Pag. 194 – Euro 15,00
Edizioni Il Foglio

Un libro ricco di notizie, curiosità e interviste per conoscere pensiero e vita della blogger cubana Yoani Sánchez, laureata in filologia, che vive all’Avana e lavora nella redazione telematica del portale Desde Cuba, rivista indipendente ostacolata dal regime. Il suo blog Generación Y fa discutere perché è controcorrente, si autodefinisce “un blog ispirato a gente come me, con nomi che cominciano o contengono una y greca. Nati nella Cuba degli anni Settanta - Ottanta, segnati dalle scuole al campo, dalle bambole russe, dalle uscite illegali e dalla frustrazione”. In Italia si può leggere su La Stampa, all’indirizzo: www.lastampa.it/generaciony. Generación Y è “un esercizio di codardia”, perché è uno spazio telematico dove può dire quello che è vietato sostenere nella vita di tutti i giorni. Ha pubblicato in Italia Cuba libre - vivere e scrivere all’Avana (Rizzoli, 2009), che nel 2010 ha avuto un’edizione cilena e una brasiliana (De Cuba con carinho).


L’utopia imposta
Abito un’utopia che non è la mia. Per lei i miei nonni si sacrificarono e i miei genitori dettero i loro migliori anni. Io la porto sulle spalle senza potermela scrollare di dosso. Alcuni che non la vivono tentano di convincermi - da lontano - che devo conservarla. Senza dubbio, risulta alienante vivere un’illusione estranea, accollarsi il peso dei sogni altrui. A coloro che mi imposero - senza consultarmi - questo miraggio, voglio dire con chiarezza che non penso di lasciarlo in eredità ai miei figli.

Richiedere a: ilfoglio@infol.it
www.ilfoglioletterario.it

Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Collabora con La Stampa di Torino. Ha tradotto i romanzi del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz: Machi di carta (Stampa Alternativa, 2003), La Marina del mio passato (Nonsoloparole, 2003), Vita da jinetera (Il Foglio, 2005), Cuba particular – Sesso all’Avana (Stampa Alternativa, 2007), Adiós Fidel (Il Foglio/A.Car., 2008), Il mio nome è Che Guevara (Il Foglio/A.Car., 2009), Mister Hyde all'Avana (Il Foglio, 2009. I suoi lavori più recenti di argomento cubano sono: Nero Tropicale (Terzo Millennio, 2003), Cuba Magica – conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Un’isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Orrori tropicali – storie di vudu, santeria e palo mayombe (Il Foglio, 2006), Almeno il pane Fidel – Cuba quotidiana (Stampa Alternativa, 2006), Avana Killing (Sered, 2008 – in edicola), Mi Cuba (Mediane, 2009), Sangue Habanero (Eumeswill, 2009), Una terribile eredità (Perdisa, 2009), Per conoscere Yoani Sánchez (Il Foglio, 2010). Ha tradotto Cuba libre – Vivere e scrivere all’Avana, di Yoani Sánchez (Rizzoli, 2009). Cura il blog di Yoani Sanchez - Generacion Y per conto del quotidiano La Stampa all’indirizzo www.lastampa.it/generaciony. Sito internet: www.infol.it/lupi - mail: lupi@infol.it.

EVENTO FACEBOOK
http://www.facebook.com/event.php?eid=121566467863740

Frammenti ossei

Gentili amici,

dopo il buon successo delle antologie Retroguardie, Demokratika e Tutti tranne te! uscite (o in uscita) con Liminamentis Editore nel 2009 e nel 2010, sto organizzando -a mia cura - una nuova iniziativa editoriale (Antologia Poetica) titolata Frammenti ossei e nuovamente edita Liminamentis Editore, neonata casa editrice brianzola di cui sono direttore culturale, coinvolgendo i molti autori, noti o meno noti, che ho incontrato sino ad ora nel mio cammino culturale. Mi occorrono testi poetici; il volume è accessibile a tutti coloro che si accostino alla cultura con cuore, con rigore, con sensibilità. Questa volta il volume è a-tematico: con tema a discrezione del contributore.

Potete onorarci di un Vostro contributo metrico, o, se non è possibile (Liminamentis è un combattivo scricciolo editoriale), darci indicazione di colleghi, allievi, amici interessati a contribuire?

Qualora ciò interessi, invierò dettagliate spiegazioni editoriali.

Per spirito della casa editrice [sito della nostra casa editrice (http://www.liminamentis.com)], i contributi non saranno subordinati ad alcuna modifica critica non concordata con i contributors.

Cari saluti

Ivan Pozzoni

giovedì 15 luglio 2010

CicloPoEtica 2010

Parte lunedì 2 e termina martedì 10 agosto 2010 “CicloPoEtica 2010”, l’iniziativa estiva di poesia e bicicletta curata da Daniela Fargione ed Enrico Pietrangeli, che prevede per ogni tappa sul percorso lungo il Po (Torino, Frassineto Po, Pavia, Piacenza, Parma, San Benedetto Po, Ferrara e Chioggia) un evento/sosta con artisti locali attraverso reading, performance ed altro.
Agli artisti che hanno già aderito all’iniziativa potranno aggiungersi (con o senza bicicletta) quanti si iscriveranno contattando per tutto il mese di luglio il Circolo dei Lettori di Torino (tel. 011 4326827) o Enrico Pietrangeli (enrico.pietrangeli@fastwebnet.it, 338 6442652).
Tra gli altri, saranno presenti i poeti:
•- a Torino: Luigi Tribaudino, Enrico Lazzarin, Tiziano Fratus, Susanna Piano, Silvana Copperi, Anna Giuba, Marina Crespo;
•- a Frassineto Po: Francesca Tini Brunozzi, Guido Michelone e Gianni Marchetti;
•- a Pavia: Piero Marelli, Dona Amati, Fabio Clerici, Barbarah Guglielmana, Stefania Lusetti, Bruno Marazzita, Cristina Balzaretti, Marco Bellini e i Poeti dialettali del Circolo Regisole;
•- a Piacenza: Simone Fornasari, Eliana Langiu, Erminio Zanenga, Stefano Reggiani, Simona Pisani, Lorenzo Bonadè e Tiziana Soressi;
•- a Parma: Franco Santamaria, Luca Ariano, Stefano Reggiani, Simona Pisani, Dimitry Rufolo, Francesca Avanzini e Luca Bertoletti;
•- a San Benedetto Po: Ornella Fiorini, Andrea Garbin, Luca Artioli e Antonella Colonna Vilasi;
•- a Ferrara: Alberto Canetto, Claudio Gamberoni, Riccardo Carli Ballola, Stefano Caranti, Eleonora Gyürüs, Matteo Bianchi e Michele Marziani;
•- a Chioggia: Barbara Codogno, Roberta Donaggio, Luisa Multinu, Gianni Resini, Valerio Savioli, Conny Stockhausen, Francesco Arleo, Maria Grazia Galatà e ManzOni.

Partecipate all’inizativa, rilassante oltreché fortemente culturale, sia come protagonisti che come semplici spettatori, con o senza la bicicletta (fa lo stesso).
Cordiali saluti e auguri di buona estate
FrancoS.

Franco Santamaria
Scrittore, Pittore, Membro Onorario CDAP-UPCE
www.modulazioni.it
frasmari_fs@alice.it

domenica 4 luglio 2010

Due giorni di-versi

17/18 luglio 2010
Due giorni di-versi
a Città della Pieve (PG)
(in memoria di Alberto Mario Moriconi e Angelo Ferrante)
a cura di Luca Ariano ed Enrico Cerquiglini

17 luglio

Sala delle Muse del Palazzo della Corgna
Ore 10,00 – Riflessione sulla poesia, la cultura e la figura dell’intellettuale
Interverranno: Alberto Bertoni, Gian Ruggero Manzoni, Mimmo Cangiano,
Alessandro Seri, Salvatore Ritrovato.

Ore 17,00 – Parco letterario
Guida al parco a cura dei giovani pievesi.

Ore 18,00 – Atrio Palazzo della Corgna
Letture con l’associazione femminile La Rosa
Autori: Vittoria Bartolucci, Gabriella Bianchi, Brunella Bruschi

Ore 19,00 – Aperitivo in versi presso La Rocca
Autori: Ottavio Rossani, Gianluca Ricci, Massimo Viganò, Walter Cremonte,
Paolo Ottaviani

Ore 21,30 – Cortile della Rocca
Lettura Divina Commedia a cura di Riccardo Pratesi (30’ min circa)
Musica con il cantautore Matteo Schifanoia (30’ min. circa)

Ore 22,30 - Letture poetiche
Autori: Alberto Bertoni, Alessandro Ghignoli, Alessandro Ramberti, Alessandro Seri, Carmine De Falco, Fabio Orecchini, Federico Scaramuccia, Francesco Marotta, Rossella Tempesta, Giacomo Cerrai, Gian Ruggero Manzoni, Gianfranco Fabbri, Tiziano Mariani, Salvatore Ritrovato, Stefania Cavazzon



18 luglio

Sala delle Muse del Palazzo della Corgna
Ore 10,00 – Poesia e riviste
Interverrano: Silivia Albanese (Argo), Fabrizio Bianchi (Le Voci della Luna),
Gian Ruggero Manzoni (ALI), Tiziano Mariani (clanDestino),
Tito Truglia (Farepoesia), modera Gudo Mattia Gallerani

Ore 17,00 – Parco letterario
Guida al parco a cura dei giovani pievesi.

Ore 18,00 – Atrio Palazzo della Corgna
Letture con l’associazione femminile La Rosa
Autori: Vera Lúcia de Oliveira, Anna Maria Farabbi,

Ore 19,00 – Aperitivo in versi presso La Rocca
Autori: Marco Carbone, Roberto Dall’Olio, Massimo Palme, Vittorio Cielo

Ore 21,30 – Cortile della Rocca
Laudi jacoponiane a cura di Luca Tedeschi (30’ min circa)
Musica con il Pecorino Quartet (30’ min. circa)

Ore 22,30 - Letture poetiche
Autori: Alfredo Sorani, Guido Mattia Gallerani, Luca Ariano, Luca Paci, Lorenzo Mari, Mimmo Cangiano, Sebastiano Aglieco, Stefano Leoni, Tito Truglia, Francesco Accattoli, Emiliano Tolve, Enrico Cerquiglini.


Nei due giorni sarà allestito uno stand delle case editrici presenti: Puntoacapo, L’Arcolaio, La Meridiana, Fara, Farepoesia, Midgard.

venerdì 25 giugno 2010

omaggio a chi ha perso tutto

......Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky.
Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009.
Mi chiede come mai.
Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno.
Causa terremoto.
Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata.
Ammutolisce.

Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere.
Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto.
Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa.
Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di
Collemaggio.

E mi sale il groppo alla gola.
Le dico che abitavo proprio lì.
Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi.
Ed io lo faccio.

Le racconto del centro militarizzato.
Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati.
Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire.
E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere.
Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo.
Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti.
Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro
vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta.
Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile.
Che lo stato non versa ai cittadini senza casa,che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo
contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto.
Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo.
Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un'appartamento in via Giulia, a Roma.

La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso.

Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar.
Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri.
Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore.

E lei mi risponde, con la voce che le trema.
" Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo."


Loro non scrivono voi fate girare

La Tela Sonora

La Tela sonora e' una rete che attrae la poesia per espanderla e farla conoscere nel mondo, qui e ora: non esiste passato non esiste futuro. il futuro é il passato come é stato pensato da TE.

Ascolta ora in questo momento, l'unico possibile attimo.

Le parole della poesia letta sono adesso e ora, la loro musicalità é un tantra che raggiunge il cervello e soprattutto il cuore.

visita http://www.radioalma.blogspot.com/ ed ascolta le puntate trascorse in compagnia dei poeti.

La tela é per tutti grandi e piccini senza distinzione, accoglie per espandere per ritornare nel mondo con una forza più grande

Grazie a tutti coloro che hanno deciso di partecipare, la tela é vostra