mercoledì 20 ottobre 2010

Novembre. Ultimo volo.

Novembre. Ultimo volo. Con CD
Orazione civile per Ustica
Pollina Pippo, Domenico Cipriano



Editore Transeuropa

Sono poesie ispirate al tragico terremoto del 1980 in Irpinia e parte del Sud della penisola, a 30 anni da quel 23 novembre. La poesia diventa voce e i fatti sono la materia a cui i versi danno significato. Ecco allora la sequenza di 23 poesie come la data del sisma, tutte composte da “stanze” di 7 versi (poesie eptastiche) e un prologo di 34: l'ora serale che spaccò l'Italia: 7,34. Ciò accadde un novembre lontano ma sempre presente, da cui il titolo e l'introduzione di 11 versi. Il Cd: Uno sguardo inedito sulla tragedia di Ustica dal punto di vista dell'unico personaggio in possesso della verità: il DC9 ITAVIA. li suo punto di vista si dipana in un'opera coinvolgente, in perfetto equilibrio tra musica, teatro e narrazione, per cercare ancora la verità, e perché Ustica non venga mai dimenticata. Un emozionante e originale incontro tra musica e parole, dove alle letture, affidate alla voce recitante di Manlio Sgalambro, si intrecciano le canzoni e le musiche di Pippo Pollina.

venerdì 15 ottobre 2010

mercoledì 13 ottobre 2010

René Daumal

D'un fruit qu'on laisse pourrir à terre, il peut encore sortir un nouvel arbre. De cet arbre, des fruits nouveaux par centaines.

Mais si le poème est un fruit, le poète n'est pas un arbre. Il vous demande de prendre ses paroles et de les manger sur-le-champ. Car il ne peut, à lui tout seul, produire son fruit. Il faut être deux pour faire un poème. Celui qui parle est le père, celui qui écoute est la mère, le poème est leur enfant. Le poème qui n'est pas écouté est une semence perdue. Ou encore : celui qui parle est la mère, le poème est l'oeuf et celui qui écoute est fécondateur de l'oeuf. Le poème qui n'est pas écouté devient un oeuf pourri.

C'est à cela que songeait, dans sa prison, un poète condamné à mort. C'était dans un petit pays qui venait d'être envahi par les armées d'un conquérant. On avait arrêté le poète parce que, dans une chanson qu'il chantait sur les routes, il avait comparé la tristesse qui rongeait jusqu'à l'os la chair de son corps aux fumées meurtrières qui avaient brûlé jusqu'au roc la terre de son village.

venerdì 1 ottobre 2010

The Ballroom Café, Newtown



30 September 2010
I'm The Guest Poet At The Ballroom Cafe On Sunday 17 October
I'm very pleased to announce that I will be the guest poet at the Ballroom Cafe in Newtown in October.

The details are:

Date and time: Sunday 17 October 2010, 4pm–6pm

Venue: The Ballroom Café, Newtown
(corner of Riddiford Street & Adelaide Road - see map)

Contacts: Neil Furby, ballroompoetrycafe (at) gmail.com
L. E. Scott, (04) 801-7773 (daytime)

Running Order:



Open Mike Poets
Musicians - The Gracious Deviants
Guest Poet - Tim Jones


About The Performers

Gracious Deviants Pete Edge and Darrel Greaney are an acoustic duo. Their sound is heavy with harmony and steeped in the traditions of the NZ singer/songwriter.

Tim Jones is a Wellington poet and author of both literary fiction and science fiction. His work has been published in NZ, USA, UK, Australia, Canada and Vietnam. He has just completed the manuscript for his third poetry collection, Men Briefly Explained.

Tim says:

The Ballroom Cafe poetry readings in Newtown, Wellington on the third Sunday of each month have rapidly become a staple of the Wellington poetry scene. That has a lot to do with the excellent hospitality of the venue, and even more to do with the great job Lewis Scott and Neil Furby have done in organising the events and bringing in an excellent, multicultural mix of poets, performers and audience members.

I am really pleased to have been invited to be the guest poet at October's session. If you're in the neighbourhood, I hope you'll be able to come along, listen, and take part.

giovedì 16 settembre 2010

Intervista a Monia Gaita


Intervista
di Antonietta Gnerre
a Monia Gaita

Monia Gaita è nata ad Imola ma ha sempre vissuto a Montefredane, paese d’origine in provincia di Avellino. Tra le sue pubblicazioni: “Rimandi”, persuasiva commistione di poesia e prosa, cui seguono le felicissime polifonie poetiche di “ Ferraluna”, “Chiave di Volta”, “Puntasecca” e “ Falsomagro”. Attualmente collabora con la rivista di studi sulle arti e letterature europee Sinestesie. Una scrittrice, ricca di sperimentalismo soprattutto linguistico, con un uso originalissimo della lingua, ne parliamo insieme in questa intervista:
-La ricerca linguistica è l'elemento che permea ogni sua poesia e la sua ultima raccolta "Falsomagro" lo testimonia.
“Certamente, credo che nella società dell´informatizzazione e del depauperamento infesto del linguaggio, diventi prioritaria una peculiare ricerca epifanica dell´espressione poetica in un´elaborazione testuale sbrigliata da lacci di sorta. Per me il poeta è colui che rifugge dalle soluzioni scontate e dalle comode scorciatoie innescando una reazione a catena di interesse, di stupore, di curiosità, bellezza e riflessione. Un grande filosofo americano Charles Morris nei primi del `900 parlò dei fondamenti della semiotica, la scienza generale del linguaggio. "Non c’è nessun essere vivente - sosteneva Morris - che si serva di segni tanto quanto gli uomini. La civiltà umana riposa su segni e su sistemi di segni " .
-Che cosa vuol dire questo tradotto in ambito poetico?
“Un´indagine accurata, affrancata dalle afte dell´approssimazione, per la forma: più termini s´agglomerano all´ingresso dei poli compositivi, ma uno solo sarà da preferire agli altri perché meglio riuscirà a rendere il senso del messaggio, l´odore, il colore, il sapore di un luogo, di uno stato d´animo, di una persona o di una cosa”.
-Facciamo un esempio?
“In un verso posso dire : " il giorno attiva le voci" oppure: " il giorno accende il forno delle voci". Notiamo subito come la metafora della seconda soluzione, sia più evocativa, più pregnante, più adatta, meno stereotipata. Il poeta ha un importante compito: riscattare il linguaggio dalle sfere della prevedibilità, azionare un processo di meraviglia ma non necessariamente di condivisione o di riconoscibilità. Possiamo amare anche ciò che è distante. Possiamo amare un uomo che non ci ama, un Dio percepito lontano o inseguire una speranza folle, una scia di luce che non si lascia afferrare. Tutto questo per me è poesia”.
-Da dove arriva questa ricerca della parola?
“Arriva da un mio modo di essere e di rispettare i veicoli segnici, cioè le parole, ma anche da una protesta contro i rasoi della banalità che imprimono il moto a un flaccido monopolio comunicazionale. La poesia può, quando è vera poesia, atterrare le scorie contingenti dell´istante fino a lambire l´Assoluto. Bisogna quindi prestare con attenzione non solo a quello che si dice, ma anche a come lo si dice. E´ auspicabile, quindi, che forma e contenuto, superando antitesi e dualismi all´apparenza insanabili, concilino armoniosamente le loro leggi per rifornire i versi del necessario combustibile vitale”.
-Lei scrive di getto oppure rivede i testi?
“Assolutamente rivedo i testi. Espungo, cancello, rinnego, aggiungo, ritraggo, reinvento, correggo e ricorreggo. Sono una fustigatrice severa ed autocritica di me stessa”.
-La poetessa che lei ha amato di più.
“La poetessa acmeista Anna Achmatova e l’americana Emily Dickinson sono per me poetesse assolute”.

-Un poeta italiano prezioso.
“ Eugenio Montale”.
-Di cosa parla la sua prima opera?
“Di ciò che parlerà anche la mia ultima opera. Come la Bibbia, l´argomento per me è sempre lo stesso”.
-Quale libro sta leggendo in questo periodo?
“La storia della letteratura italiana di Enrico Malato”.
-Perché?
“Per afferrare meglio le generalità evolutive delle opere e dei loro autori, nonché lo sviluppo diacronico della lingua italiana a seconda dei relativi periodi storici d’appartenenza”.
-Attualmente su cosa sta lavorando?
“A riordinare il mio disordine mentale senza eliminarlo mai del tutto: spesso dal caos germogliano le idee migliori. Attendo e spero un prossimo parto di luce>>.

venerdì 20 agosto 2010

SELEZIONI POETRY SLAM DA NON PERDERE! ENTRO 10 SETTEMBRE!

POETRY SLAM per Poesia Vagabonda
Settimo Torinese (TORINO)

Saranno 18 i poeti che verranno selezionati per partecipare alla competizione di poesia che si terrà il 24 settembre 2010 al Teatro Garybaldi di Settimo Torinese.
Poetry Slam condotto da Max Ponte per la rassegna Poesia Vagabonda.

Per poter partecipare alle selezioni (necessarie visto l'elevato numero delle richieste) invia,entro il 10 settembre, una tua poesia inedita in qualsiasi formato (testo, audio o video) a pontemx@gmail.com con nome cognome, numero telefono, e-mail e eventuale sito, e assicurati di poterci essere il 24 nel caso tu venga selezionato. Con l'invio ci autorizzerai ad utilizzare i tuoi dati unicamente per questa attività culturale.

La tematica è libera, la competizione che vede l'oralità protagonista, avverrà secondo le regole ufficiali del poetry slam, in breve: ciascun intervento in gara non dovrà superare i 3 minuti, non è ammesso accompagnamento ma solo la pura voce e i brani saranno giudicati da una giuria popolare. Non chiedeteci se le vostre poesie possono essere fatte leggere da attori o altri, non è previsto e non si tratta di teatro ma di vivere l'esperienza della poesia.
Verrà proclamato, al termine, un vincitore, sempre nello spirito dello slam, che è la condivisione dell'attività poetica.



Per qualsiasi info: pontemx@gmail.com

Il sito dell'ultima edizione di Poesia Vagabonda:
http://www.facebook.com/l/a787aJHls4EFve2n49o_WsYheRw;www.duefiumi.org/Poesia_vagabonda_2009.html

mercoledì 4 agosto 2010

iniziativa antologica sulle mafie

Nell'augurarVi Buone Vacanze, Poiein segnala il suo aggiornamento agostano con pagine che riguardano (al momento) Marina Agostinacchio, Arnold de Vos, Raffaele Piazza, Gianmario Lucini, Marco Scalabrino, Renzo Favaron, Luigi Di Ruscio, Vincenzo Lisciani Petrini e Nerina Garofalo, all'URL
http://www.poiein.it/autori/000_NeWS/elenco.htm

Segnaliamo anche una importante iniziativa antologica, a partecipazione libera, che vorremmo condividere con tutti i poeti, all'URL
http://www.edizionicfr.it/Home/Mafie.htm

Splendide vacanze a tutti e buone letture
G Lucini
www.poiein.it

lunedì 2 agosto 2010




a tutti coloro che pensano che le parole e le poesie siano soltanto per intellettuali e uomini con tanto tempo libero, abbiamo dimostrato che il nostro esperimento della poesia a strappo e della poesia 'stesa su un cordino per i panni' induce persone di passaggio, viandanti, giovani di ogni nazionalita, a fermarsi guardare leggere ed a volte strappare e portare via il foglio poetico

la poesia e' un momento di riflessione, un attimo fugace nella nostra giornata super indaffarata e piena di impegni. e' un momento di amore di sguardo profondo e di gioia intensa. veloce, passeggera, che sfugge

grati alla poesia per questo bene che ci fa' alcune foto di domenica 1 agosto ...........

martedì 27 luglio 2010

Albero della Poesia




Carissimi poeti lontani e vicini e sempre nei nostri cuori

Vi invitiamo a riflettere su un'idea che abbiamo intenzione di sottoporre al distretto di Etterbeek qui in Belgio (capitale Brussels) il 5 agosto 2010 in occasione del gemellaggio tra Bruxelles e la città di Lucca.

In allegato il progetto cosi pensato e scritto a più mani che ogni giorno viene modificato, ampliato ed arricchito con nuove strofe e dettagli. Alcune foto di precedenti eventi (alcuni in Russia alcuni in Giappone) vi possono dare un'idea di cosa vogliamo fare

Aperti comunque a vostri suggerimenti, in vista di orizzonti piu ampi, restiamo in attesa prima di presentarlo ufficialmente con i vostri nomi in indice. Purtroppo, al momento, possiamo prendere in considerazione soltanto scrittori toscani ... Ma ci ripromettiamo di organizzare un progetto europeo più vasto, sotto la supervisione e direzione di Evelina Schatz, al quale potranno partecipare tutti coloro che lo desiderano. Ci occorre più tempo e tantissime energie, ma é già nei nostri cuori.

Grazie per la fiducia, un abbraccio a tutti buona estate.

progetto:


PROGETTO: ALBERO DELLA POESIA

All’interno del progetto elaborato in vista della riqualificazione del parco del Comune di Etterbeek, Il Club del Libro si propone di creare uno spazio dedicato interamente alla poesia come veicolo di comunicazione interculturale.
La proposta iniziale nella realizzazione dell’ecomuseo prevede l’attribuzione di un ruolo particolare agli alberi e a quello che le loro radici rappresentano: una rete dinamica di relazioni interculturali.
In questa ottica si vorrebbe scegliere uno o più alberi all’interno del parco per farli diventare luoghi di poesia.
Il progetto consiste nel coinvolgere poeti di ogni cultura attivi a livello locale o internazionale invitandoli a inviare i loro scritti da promuovere. Questi verrebbero, una volta selezionati e supervisionati, appesi ai rami dell’albero dando vita a un “Albero della poesia”, dove le poesie verrebbero ciclicamente sostituite per dare voce alle varie anime della città.
L’albero come soggetto attivo dell’ecomuseo diventerebbe un punto d’incontro per le diverse identità culturali del comune e altresì un mezzo di conoscenza e di confronto.
Il progetto dell’”Albero della poesia” prevede inoltre la promozione della poesia e dello scambio interculturale attraverso giornate di incontro, eventualmente anche con gli autori, incentrate di volta in volta su una tematica differente.
In seguito si potrebbe istituire una “Festa dei popoli” a scadenza fissa (una o due volte l’anno), la quale darebbe completezza alle attività riunendo in una sola giornata la promozione delle arti coinvolte nel progetto dell’ecomuseo. Durante queste giornate di festa alla poesia si affiancherebbero l’arte, l’architettura del paesaggio e la promozione dei vari prodotti alimentari e artigianali caratteristici delle componenti etniche della comunità.

Installazioni: due sono le possibilità

1. L’albero. Secco o verde, non altissimo, a portata di mano e di vista. Appendo le foglie/fogli di rame a forma di pagina in proporzione con l’altezza dell’albero, con sopra le mie poesie scritte a mano con i colori indelebili quindi resistono alle intemperie, All’aperto con il vento le foglie metalliche fanno un bellissimo suono, molto musicale. Il canto del vento. Se il suono non da fastidio, dipende dal posto, possono stare fino alla caduta dei fogli (delle foglie), circa un anno due, diventano attorcigliati, scuri, bucherellati, tormentati, vissuti insomma. Si raccolgono man mano che cadono dall’albero dalla persona amica. Poi si fa un’installazione con le foglie cadute. Les feuilles mortes. All’interno di uno spazio chiuso si potrà fare un'installazione ad hoc che funge da scenografia per recital di poesia e musica. Basterebbe una parete. Anche temporanea.

2. Poesia a strappo. Si possono attaccare a diversi alberi un centinaio di fogli (album) alla volta di poesie da cogliere, strappando. Oppure appendere sulle corde tirate, come la biancheria.

venerdì 23 luglio 2010

YOANI SANCHEZ

FESTA DEDALO 2010 di Azione Universitaria
Giovedì 22 luglio 2010 - ore 18.00
Stabilimento balneare Balena 2000 di Viareggio
http://www.b2kbalena2000.com/


IN DIRETTA TELEFONICA DA CUBA CON YOANI SANCHEZ

PRESENTAZIONE

Cuba libre – Vivere e scrivere all’Avana
di Yoani Sánchez (Rizzoli, 2009)


Per conoscere Yoani Sánchez
di Gordiano Lupi
Pag. 194 – Euro 15,00
Edizioni Il Foglio

Un libro ricco di notizie, curiosità e interviste per conoscere pensiero e vita della blogger cubana Yoani Sánchez, laureata in filologia, che vive all’Avana e lavora nella redazione telematica del portale Desde Cuba, rivista indipendente ostacolata dal regime. Il suo blog Generación Y fa discutere perché è controcorrente, si autodefinisce “un blog ispirato a gente come me, con nomi che cominciano o contengono una y greca. Nati nella Cuba degli anni Settanta - Ottanta, segnati dalle scuole al campo, dalle bambole russe, dalle uscite illegali e dalla frustrazione”. In Italia si può leggere su La Stampa, all’indirizzo: www.lastampa.it/generaciony. Generación Y è “un esercizio di codardia”, perché è uno spazio telematico dove può dire quello che è vietato sostenere nella vita di tutti i giorni. Ha pubblicato in Italia Cuba libre - vivere e scrivere all’Avana (Rizzoli, 2009), che nel 2010 ha avuto un’edizione cilena e una brasiliana (De Cuba con carinho).


L’utopia imposta
Abito un’utopia che non è la mia. Per lei i miei nonni si sacrificarono e i miei genitori dettero i loro migliori anni. Io la porto sulle spalle senza potermela scrollare di dosso. Alcuni che non la vivono tentano di convincermi - da lontano - che devo conservarla. Senza dubbio, risulta alienante vivere un’illusione estranea, accollarsi il peso dei sogni altrui. A coloro che mi imposero - senza consultarmi - questo miraggio, voglio dire con chiarezza che non penso di lasciarlo in eredità ai miei figli.

Richiedere a: ilfoglio@infol.it
www.ilfoglioletterario.it

Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Collabora con La Stampa di Torino. Ha tradotto i romanzi del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz: Machi di carta (Stampa Alternativa, 2003), La Marina del mio passato (Nonsoloparole, 2003), Vita da jinetera (Il Foglio, 2005), Cuba particular – Sesso all’Avana (Stampa Alternativa, 2007), Adiós Fidel (Il Foglio/A.Car., 2008), Il mio nome è Che Guevara (Il Foglio/A.Car., 2009), Mister Hyde all'Avana (Il Foglio, 2009. I suoi lavori più recenti di argomento cubano sono: Nero Tropicale (Terzo Millennio, 2003), Cuba Magica – conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Un’isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Orrori tropicali – storie di vudu, santeria e palo mayombe (Il Foglio, 2006), Almeno il pane Fidel – Cuba quotidiana (Stampa Alternativa, 2006), Avana Killing (Sered, 2008 – in edicola), Mi Cuba (Mediane, 2009), Sangue Habanero (Eumeswill, 2009), Una terribile eredità (Perdisa, 2009), Per conoscere Yoani Sánchez (Il Foglio, 2010). Ha tradotto Cuba libre – Vivere e scrivere all’Avana, di Yoani Sánchez (Rizzoli, 2009). Cura il blog di Yoani Sanchez - Generacion Y per conto del quotidiano La Stampa all’indirizzo www.lastampa.it/generaciony. Sito internet: www.infol.it/lupi - mail: lupi@infol.it.

EVENTO FACEBOOK
http://www.facebook.com/event.php?eid=121566467863740

La Tela Sonora

La Tela sonora e' una rete che attrae la poesia per espanderla e farla conoscere nel mondo, qui e ora: non esiste passato non esiste futuro. il futuro é il passato come é stato pensato da TE.

Ascolta ora in questo momento, l'unico possibile attimo.

Le parole della poesia letta sono adesso e ora, la loro musicalità é un tantra che raggiunge il cervello e soprattutto il cuore.

visita http://www.radioalma.blogspot.com/ ed ascolta le puntate trascorse in compagnia dei poeti.

La tela é per tutti grandi e piccini senza distinzione, accoglie per espandere per ritornare nel mondo con una forza più grande

Grazie a tutti coloro che hanno deciso di partecipare, la tela é vostra