mercoledì 22 dicembre 2010

A Gesù Bambino di Umberto Saba

A Gesù Bambino
di Umberto Saba



La notte è scesa

e brilla la cometa

che ha segnato il cammino.

Sono davanti a Te, Santo Bambino!

Tu, Re dell’universo,

ci hai insegnato

che tutte le creature sono uguali,

che le distingue solo la bontà,

tesoro immenso,

dato al povero e al ricco.

Gesù, fa’ ch’io sia buono,

che in cuore non abbia che dolcezza.

Fa’ che il tuo dono

s’accresca in me ogni giorno

e intorno lo diffonda,

nel Tuo nome.

lunedì 20 dicembre 2010

"La bambina cieca e la rosa sonora"


Farabbi Anna Maria - "La bambina cieca e la rosa sonora"
13 novembre 2010

LietoColle - Collana Il Graal

Presentazione ufficiale volume e concerto: Bari 13/12/10
testo per musica di
Anna Maria Farabbi

musiche
Vincenzo Mastropirro

interventi visivi
Massimo Achilli


disegni di
Paolo Sciancalepore



Il volume, con nove tavole a colori, è abbinato a CD AUDIO e DVD



La stessa scrittrice annuncia l'opera: "Lo stupore infantile di chi si sporge nell'anello del pozzo. Del pozzo cosmico. E chiede come un atto istintivo, allarmato, tenerissimo: dove da dove perché. E chiede dalle profondità del sé, con voce fragilissima. E questo chiedere fa un'eco impastata di vento e di frullo d'ali. Si modula, si orienta, si precisa, si potenzia come un velocissimo stormo vocale fino all'ombelico della pancia madre che è la vita mater, la vecchia, vecchissima, ancestrale mater. La durata del viaggio è la rosa sonora. Dentro cui agisce tutta la cultura del mito, della sensorialità, del simbolo, del suono e del silenzio organico.

Gli artisti offrono soltanto un tappeto volante per la lunghissima, intensa, spirale del viaggio. Io, l'idea e la tessitura delle parole."

lunedì 13 dicembre 2010

Reading di FRANCESCA MATTEONI e MARCO ROVELLI

I mercoledì del

Cerizza



a cura di Francesca Genti, Anna Lamberti-Bocconi, Luciano Mondini



mercoledì 15 dicembre, ore 21

Circolo Romeo Cerizza – via Meucci, 2 – Milano





Reading di FRANCESCA MATTEONI e MARCO ROVELLI

Nata nel 1975 a Pistoia, ha svolto diversi lavori e ha conseguito un dottorato in storia moderna presso l’Università di Hatfield (UK). È nella redazione del blog letterario “Nazione Indiana” e della rivista romana “Metromorfosi”. Si interessa di molte cose tra cui le fiabe popolari, storie e tradizioni sugli animali e tutto quello che è nord. Tra le sue pubblicazioni: Artico (Crocetti, 2005), Appunti dal parco (Wizarts, 2008), Higgiugiuk la lappone, nel X Quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2010), Tam Lin e altre poesie (Transeuropa, 2010).



Come scrittore, oltre che per il libro di poesie Corpo esposto, pubblicato nel 2004, Rovelli è giunto alla notorietà nel 2006, con il libro Lager italiani, un "reportage narrativo" interamente dedicato ai centri di permanenza temporanea (CPT), raccontati attraverso le storie di coloro che vi sono stati reclusi e analizzati dal punto di vista politico e filosofico. Nel 2008 ha pubblicato Lavorare uccide, un nuovo reportage narrativo dedicato ad un'analisi critica del fenomeno delle morti sul lavoro in Italia. Nel 2009 ha pubblicato Servi, il racconto di un viaggio nei luoghi e nelle storie dei clandestini al lavoro. Dal libro è stato tratto un omonimo spettacolo teatrale che vede in scena lo stesso autore insieme a Mohamed Ba, per la regia di Renato Sarti del Teatro della Cooperativa. Sempre nel 2009 ha pubblicato il secondo libro di poesie, L'inappartenenza. Suoi racconti e reportage sono apparsi su Nuovi Argomenti, il manifesto e l'Unità, sulla quale tiene una rubrica settimanale. Fa parte della redazione della rivista online Nazione Indiana. Collabora con Transeuropa Edizioni, per cui cura la collana "Margini a fuoco" insieme a Marco Revelli.
Come musicista, dopo l'esperienza col gruppo degli Swan Crash (formazione musicale attiva nella seconda metà degli anni novanta sulla scena musicale toscana, che aveva pubblicato un unico cd autoprodotto, dal titolo GraviDanze Lievi), l'affermazione di Marco Rovelli come cantante è legata alla vicenda musicale dei Les Anarchistes, gruppo vincitore, fra le altre cose, del premio Ciampi 2002 per il miglior album d'esordio. Oltre che come cantante, la figura di Marco Rovelli si afferma all'interno del gruppo (che spesso ha rivisitato antichi canti della tradizione anarchica e popolare italiana) anche come autore delle canzoni. Nel 2007 ha lasciato il vecchio gruppo e ha iniziato un percorso come solista, con il progettoMarco Rovelli LibertAria, con il quale nel 2009 ha pubblicato il primo cd, libertAria, nel quale ci sono canzoni scritte insieme a Erri De Luca,Maurizio Maggiani e Wu Ming 2, e al quale hanno collaborato Yo Yo Mundi e Daniele Sepe. A Rovelli è stato assegnato il Premio Fuori dal controllo 2009 nell'ambito del Meeting Etichette Indipendenti.

domenica 31 ottobre 2010

VeronaPoesiaFestival 2010

Il VeronaPoesiaFestival si svolgerà dal 6 al 14 novembre 2010.

L’iniziativa viene promossa a Verona da Anterem, Biblioteca Civica e Società Letteraria.

Poesia, musica, filosofia e psicoanalisi trovano rilievo in un fitto intreccio di incontri con l’autore, di concerti e di eventi legati al premio Lorenzo Montano, nelle sedi prestigiose della Biblioteca Civica e della Società Letteraria.

“Vogliamo creare una proposta culturale che offra stimoli di conoscenza e approfondimento a un pubblico vasto, di giovani e appassionati, con un orizzonte che vada oltre le mura di Verona, così com’è nella tradizione dei tre Enti promotori”, afferma la direzione artistica.

Il programma dettagliato della manifestazione è disponibile su www.anteremedizioni.it

mercoledì 20 ottobre 2010

Novembre. Ultimo volo.

Novembre. Ultimo volo. Con CD
Orazione civile per Ustica
Pollina Pippo, Domenico Cipriano



Editore Transeuropa

Sono poesie ispirate al tragico terremoto del 1980 in Irpinia e parte del Sud della penisola, a 30 anni da quel 23 novembre. La poesia diventa voce e i fatti sono la materia a cui i versi danno significato. Ecco allora la sequenza di 23 poesie come la data del sisma, tutte composte da “stanze” di 7 versi (poesie eptastiche) e un prologo di 34: l'ora serale che spaccò l'Italia: 7,34. Ciò accadde un novembre lontano ma sempre presente, da cui il titolo e l'introduzione di 11 versi. Il Cd: Uno sguardo inedito sulla tragedia di Ustica dal punto di vista dell'unico personaggio in possesso della verità: il DC9 ITAVIA. li suo punto di vista si dipana in un'opera coinvolgente, in perfetto equilibrio tra musica, teatro e narrazione, per cercare ancora la verità, e perché Ustica non venga mai dimenticata. Un emozionante e originale incontro tra musica e parole, dove alle letture, affidate alla voce recitante di Manlio Sgalambro, si intrecciano le canzoni e le musiche di Pippo Pollina.

venerdì 15 ottobre 2010

mercoledì 13 ottobre 2010

René Daumal

D'un fruit qu'on laisse pourrir à terre, il peut encore sortir un nouvel arbre. De cet arbre, des fruits nouveaux par centaines.

Mais si le poème est un fruit, le poète n'est pas un arbre. Il vous demande de prendre ses paroles et de les manger sur-le-champ. Car il ne peut, à lui tout seul, produire son fruit. Il faut être deux pour faire un poème. Celui qui parle est le père, celui qui écoute est la mère, le poème est leur enfant. Le poème qui n'est pas écouté est une semence perdue. Ou encore : celui qui parle est la mère, le poème est l'oeuf et celui qui écoute est fécondateur de l'oeuf. Le poème qui n'est pas écouté devient un oeuf pourri.

C'est à cela que songeait, dans sa prison, un poète condamné à mort. C'était dans un petit pays qui venait d'être envahi par les armées d'un conquérant. On avait arrêté le poète parce que, dans une chanson qu'il chantait sur les routes, il avait comparé la tristesse qui rongeait jusqu'à l'os la chair de son corps aux fumées meurtrières qui avaient brûlé jusqu'au roc la terre de son village.

venerdì 1 ottobre 2010

The Ballroom Café, Newtown



30 September 2010
I'm The Guest Poet At The Ballroom Cafe On Sunday 17 October
I'm very pleased to announce that I will be the guest poet at the Ballroom Cafe in Newtown in October.

The details are:

Date and time: Sunday 17 October 2010, 4pm–6pm

Venue: The Ballroom Café, Newtown
(corner of Riddiford Street & Adelaide Road - see map)

Contacts: Neil Furby, ballroompoetrycafe (at) gmail.com
L. E. Scott, (04) 801-7773 (daytime)

Running Order:



Open Mike Poets
Musicians - The Gracious Deviants
Guest Poet - Tim Jones


About The Performers

Gracious Deviants Pete Edge and Darrel Greaney are an acoustic duo. Their sound is heavy with harmony and steeped in the traditions of the NZ singer/songwriter.

Tim Jones is a Wellington poet and author of both literary fiction and science fiction. His work has been published in NZ, USA, UK, Australia, Canada and Vietnam. He has just completed the manuscript for his third poetry collection, Men Briefly Explained.

Tim says:

The Ballroom Cafe poetry readings in Newtown, Wellington on the third Sunday of each month have rapidly become a staple of the Wellington poetry scene. That has a lot to do with the excellent hospitality of the venue, and even more to do with the great job Lewis Scott and Neil Furby have done in organising the events and bringing in an excellent, multicultural mix of poets, performers and audience members.

I am really pleased to have been invited to be the guest poet at October's session. If you're in the neighbourhood, I hope you'll be able to come along, listen, and take part.

giovedì 16 settembre 2010

Intervista a Monia Gaita


Intervista
di Antonietta Gnerre
a Monia Gaita

Monia Gaita è nata ad Imola ma ha sempre vissuto a Montefredane, paese d’origine in provincia di Avellino. Tra le sue pubblicazioni: “Rimandi”, persuasiva commistione di poesia e prosa, cui seguono le felicissime polifonie poetiche di “ Ferraluna”, “Chiave di Volta”, “Puntasecca” e “ Falsomagro”. Attualmente collabora con la rivista di studi sulle arti e letterature europee Sinestesie. Una scrittrice, ricca di sperimentalismo soprattutto linguistico, con un uso originalissimo della lingua, ne parliamo insieme in questa intervista:
-La ricerca linguistica è l'elemento che permea ogni sua poesia e la sua ultima raccolta "Falsomagro" lo testimonia.
“Certamente, credo che nella società dell´informatizzazione e del depauperamento infesto del linguaggio, diventi prioritaria una peculiare ricerca epifanica dell´espressione poetica in un´elaborazione testuale sbrigliata da lacci di sorta. Per me il poeta è colui che rifugge dalle soluzioni scontate e dalle comode scorciatoie innescando una reazione a catena di interesse, di stupore, di curiosità, bellezza e riflessione. Un grande filosofo americano Charles Morris nei primi del `900 parlò dei fondamenti della semiotica, la scienza generale del linguaggio. "Non c’è nessun essere vivente - sosteneva Morris - che si serva di segni tanto quanto gli uomini. La civiltà umana riposa su segni e su sistemi di segni " .
-Che cosa vuol dire questo tradotto in ambito poetico?
“Un´indagine accurata, affrancata dalle afte dell´approssimazione, per la forma: più termini s´agglomerano all´ingresso dei poli compositivi, ma uno solo sarà da preferire agli altri perché meglio riuscirà a rendere il senso del messaggio, l´odore, il colore, il sapore di un luogo, di uno stato d´animo, di una persona o di una cosa”.
-Facciamo un esempio?
“In un verso posso dire : " il giorno attiva le voci" oppure: " il giorno accende il forno delle voci". Notiamo subito come la metafora della seconda soluzione, sia più evocativa, più pregnante, più adatta, meno stereotipata. Il poeta ha un importante compito: riscattare il linguaggio dalle sfere della prevedibilità, azionare un processo di meraviglia ma non necessariamente di condivisione o di riconoscibilità. Possiamo amare anche ciò che è distante. Possiamo amare un uomo che non ci ama, un Dio percepito lontano o inseguire una speranza folle, una scia di luce che non si lascia afferrare. Tutto questo per me è poesia”.
-Da dove arriva questa ricerca della parola?
“Arriva da un mio modo di essere e di rispettare i veicoli segnici, cioè le parole, ma anche da una protesta contro i rasoi della banalità che imprimono il moto a un flaccido monopolio comunicazionale. La poesia può, quando è vera poesia, atterrare le scorie contingenti dell´istante fino a lambire l´Assoluto. Bisogna quindi prestare con attenzione non solo a quello che si dice, ma anche a come lo si dice. E´ auspicabile, quindi, che forma e contenuto, superando antitesi e dualismi all´apparenza insanabili, concilino armoniosamente le loro leggi per rifornire i versi del necessario combustibile vitale”.
-Lei scrive di getto oppure rivede i testi?
“Assolutamente rivedo i testi. Espungo, cancello, rinnego, aggiungo, ritraggo, reinvento, correggo e ricorreggo. Sono una fustigatrice severa ed autocritica di me stessa”.
-La poetessa che lei ha amato di più.
“La poetessa acmeista Anna Achmatova e l’americana Emily Dickinson sono per me poetesse assolute”.

-Un poeta italiano prezioso.
“ Eugenio Montale”.
-Di cosa parla la sua prima opera?
“Di ciò che parlerà anche la mia ultima opera. Come la Bibbia, l´argomento per me è sempre lo stesso”.
-Quale libro sta leggendo in questo periodo?
“La storia della letteratura italiana di Enrico Malato”.
-Perché?
“Per afferrare meglio le generalità evolutive delle opere e dei loro autori, nonché lo sviluppo diacronico della lingua italiana a seconda dei relativi periodi storici d’appartenenza”.
-Attualmente su cosa sta lavorando?
“A riordinare il mio disordine mentale senza eliminarlo mai del tutto: spesso dal caos germogliano le idee migliori. Attendo e spero un prossimo parto di luce>>.

venerdì 20 agosto 2010

SELEZIONI POETRY SLAM DA NON PERDERE! ENTRO 10 SETTEMBRE!

POETRY SLAM per Poesia Vagabonda
Settimo Torinese (TORINO)

Saranno 18 i poeti che verranno selezionati per partecipare alla competizione di poesia che si terrà il 24 settembre 2010 al Teatro Garybaldi di Settimo Torinese.
Poetry Slam condotto da Max Ponte per la rassegna Poesia Vagabonda.

Per poter partecipare alle selezioni (necessarie visto l'elevato numero delle richieste) invia,entro il 10 settembre, una tua poesia inedita in qualsiasi formato (testo, audio o video) a pontemx@gmail.com con nome cognome, numero telefono, e-mail e eventuale sito, e assicurati di poterci essere il 24 nel caso tu venga selezionato. Con l'invio ci autorizzerai ad utilizzare i tuoi dati unicamente per questa attività culturale.

La tematica è libera, la competizione che vede l'oralità protagonista, avverrà secondo le regole ufficiali del poetry slam, in breve: ciascun intervento in gara non dovrà superare i 3 minuti, non è ammesso accompagnamento ma solo la pura voce e i brani saranno giudicati da una giuria popolare. Non chiedeteci se le vostre poesie possono essere fatte leggere da attori o altri, non è previsto e non si tratta di teatro ma di vivere l'esperienza della poesia.
Verrà proclamato, al termine, un vincitore, sempre nello spirito dello slam, che è la condivisione dell'attività poetica.



Per qualsiasi info: pontemx@gmail.com

Il sito dell'ultima edizione di Poesia Vagabonda:
http://www.facebook.com/l/a787aJHls4EFve2n49o_WsYheRw;www.duefiumi.org/Poesia_vagabonda_2009.html

La Tela Sonora

La Tela sonora e' una rete che attrae la poesia per espanderla e farla conoscere nel mondo, qui e ora: non esiste passato non esiste futuro. il futuro é il passato come é stato pensato da TE.

Ascolta ora in questo momento, l'unico possibile attimo.

Le parole della poesia letta sono adesso e ora, la loro musicalità é un tantra che raggiunge il cervello e soprattutto il cuore.

visita http://www.radioalma.blogspot.com/ ed ascolta le puntate trascorse in compagnia dei poeti.

La tela é per tutti grandi e piccini senza distinzione, accoglie per espandere per ritornare nel mondo con una forza più grande

Grazie a tutti coloro che hanno deciso di partecipare, la tela é vostra