martedì 29 dicembre 2009

Fantasie spagnole – di Roberto Morpurgo



Sinossi di El Djablo – Fantasie spagnole – di Roberto Morpurgo (Puntoacapo editrice 2009)
Venti racconti di atmosfera ispanica e ispano-americana; ogni racconto contiene espressioni spagnole che contribuiscono a rendere viva e presente l’atmosfera dei fatti narrati. Il libro è sottotitolato Fantasie proprio perché fantastica è la natura dei soggetti, dei personaggi, degli eventi. Le fonti di ispirazione sono varie e mutevoli: la corrida, la pubertà caliente della donna spagnola, la schiavitù della colonizzazione amerindia, la pittura e il suo ruolo anticoloniale a Cuba, l’incrocio fra cristianesimo e islamismo fantastico (racconto che dà il titolo al libro), l’animale della foresta messicana, i templi cristiani su sopravvivenze precolombiane, l’esplorazione del deserto marocchino in una visione forse onirica, il pellegrinaggio a Fatima che conduce un cieco a Santiago de Compostela, il racconto di conchiglie parlanti che recano sulle spiagge atlantiche di Spagna l’eco inestinguibile dei Conquistadores americani…
Lo stile è semplice ma molto curato. Ogni racconto è corredato dalla traduzione delle espressioni spagnole inscritte nel testo. Più di dieci dei venti racconti sono stati premiati (alcuni più volte, e con primi premi) a festival e concorsi letterari nazionali.

DEDALUS .......

poesie, a Natale e durante le feste leggete come ci si puo ustionare incontrando
Anna Maria Farabbi

auguri a tutti
seguite il link del sito di Ivano Mugnaini

sabato 26 dicembre 2009

vera lucia de oliveira

auguri da Vera Lucia de Oliveira con una bella poesia editata da Fara Editore

mercoledì 23 dicembre 2009

auguri

guarda il video


... come dire, senza togliere stupore? e allora...
"muti, di parole la bocca gonfia, apertaportatori d’improbabili lingue i suoni,segni d’inarticolati versi" (Fabio Barcellandi)

AUGURI!

Adele Desideri

Signore,
dilata la mia anima.
Come un granello di sabbia
vola nel vento,
respiro il tuo spirito divino,
e ti cerco.
Signore,
colma la mia pazienza.
Come un attimo fugace
il mio tempo scorre.
Tu mi invadi,
ed è l'eternità.
Signore,
ascolta i miei oscuri silenzi.
Come un giorno pieno di impegni
la mia vita si ingarbuglia.
Ascolto la tua assenza,
ed è musica.
Signore,
ama le mie ossessioni.
Come follia,
affliggono la mia povera mente.
Confido nella tua provvidenza,
ed è luce.
Signore,
riposa la mia stanchezza.
Come un balsamo di misteriose virtù
sei per me.
Mi quieto,
ed è coraggio.
Signore,
asciuga le mie lacrime.
Come l'acqua
esse purificano.
Perdono,
e brucio d'amore.
Signore,
coltivami.
Come l'infante
con i suoi balocchi,
gioco con te
e vivo.
Signore,
gioca con me.
Quando l'ansia
soffoca l'aria,
tu amami:
invoco pazienza,saggezza
e prudenza.
Adele Desideri (da Non tocco gli ippogrifi, Campanotto, 2006)

pubblicato da Alessandro Ramberti

Elio D'Anna Junior - tu sei musica

ascolta


E' da oggi ufficialmente online, ed in corsa per Sanremo Nuova Generazione 2010 'Tu Sei Musica' di Elio D'Anna Jr.

Seguendo il link potete ascoltare il brano, lasciare un 'rating' ed inoltre potete importare il 'post' su Facebook, seguendo l'icona Facebook.

Potrebbe essere necessario installare il componente aggiuntivo richiesto dal vostro browser internet per utilizzare il player della RAI.

Se avete un Mac dovete installare Flip4Mac da:

http://dynamic.telestream.net/downloads/download-flip4macwmv.htm

ED USARE SAFARI, FIREFOX NON FUNZIONA CON I MAC ED IL PLAYER DELLA RAI.

lunedì 21 dicembre 2009

“Genova” di Joscha Zmarzlik"


“Genova” di Joscha Zmarzlik"

Genova è una città che ispira gli artisti. Lo afferma anche l'eclettico cantautore musicista tedesco Joscha Zmarzlik, che vive e lavora a Genova da due anni e che ha composto una canzone intitolata proprio “Genova” in un particolare stile musicale. Joscha ha presentato le sue composizioni cantando in italiano e in tedesco senza amplificazione insieme a Stefano Ammannati (tuba), Bruno Frumento (batteria), Pietro Balbi (chitarra) e Guido Bottaro (pianoforte) il 30 novembre 2009 durante uno degli aperitivi musicali organizzati dal Centro di Documentazione Carlo Giuliani in Via Monticelli 25 R a Genova

OMAGGIO AD ASSUNTA FINIGUERRA



Rionero in Vulture 11/12/09: Omaggio ad Assunta Finiguerra (cronaca -video-audio-album foto)

Rionero in Vulture 11/12 dic 09: OMAGGIO AD ASSUNTA FINIGUERRA - Leggere la sua poesia ci ha permesso di rinnovare la forte comunanza nonostante l'assenza.(cronaca -video-audio-album foto)

mercoledì 16 dicembre 2009

Tommaso de Martino




vincitore di XSLAM oganizzato da POESIA TOTALE a Torino lo scorso 11 dicembre 2009 presenta a

LA TELA SONORA


Paràppappà


E' passata la parata dei parà
morti come tutti i soldati in guerra
mediatici eroi di patria in terra


E' passato l'assedio visivo
di tricolori al vento afgano
l'onore confuso col sangue umano

narda fattori




recensione di Vincenzo D'Alessio


Questo volume contiene settanta poesie di Narda Fattori. Settanta note scritte sopra un pentagramma che bene potrebbero rappresentare la timbrica strumentale “allegro-adagio-allegro” che si rivela nelle quattro stagioni di Vivaldi. Si apre con l’armonia schietta della Primavera. Raggiunge il fuoco dolce dell’Estate. Si disperde nelle cadute dell’Autunno. Si rasserena (come voleva Seneca) nell’infinità dell’Inverno. Stupendamente serena. Senza ipocrisie. Viva per vivere in mezzo all’energia Naturale che ci completa.Questa è opera matura, completa, svolta secondo i canoni della poesia del Novecento, richiamata nelle epitome dei versi di Sereni, Ritsos, Fortini e Carifi, poste all’inizio dei quattro moti del verso. Una esegesi non facile di fronte ad una poetessa che invoca, di continuo in questa raccolta, la Parola come strumento di riscatto ad una intera esistenza. Le strofe formano ora un corpo unico, ora si armonizzano in codici semantici di assonanze e allitterazioni. La chiave di violino, per leggerne l’armonia, è nella prefazione della Tamburini: “(…) L’autrice non li definisce quartetti, e infatti le parti non hanno la struttura poematica del modello eliotiano, ma una loro circolarità musicale è riconoscibile nel moto a spirale che dall’io poetico delineato nel primo movimento, carta d’identità con foto e storia personale, al plurale del secondo tra gli elementi e la parola, all’intersezione dei diversi piani del terzo, vòlto a sintetizzare i precedenti movimenti, muove nel quarto al ritorno al sé proiettato, tuttavia, nella sua dimensione ultima con l’acquisto di una cifra simbolica che eleva liricamente in crescendo tutta la raccolta.” (pag. 9)Vorrei dire che questa raccolta è il testamento poetico della Fattori; mi guardo bene dal farlo; perché spero che la rossa vena poetica comunichi ancora il suo canto. Ho rispetto sincero per questa poetessa che scrive: “Non è mai morta la bambina che fui / si stringe a me con i suoi sogni / sbrindellati / e quanto dolore quanta rabbia / quanto disperato amore…” (pag. 31). Come non sentire il lievito della crescita poetica in questa strofa? Come non consegnare al presente/futuro questi frammenti di eternità? Sono queste poesie la richiesta vera della Poesia, come la Nostra scrive:”(…) il brivido lungo della vita/ e resistere resistere insistere / perché le noti del canto / si sollevino oltre la polvere / verso quel ponte che mi attraversa / e mi affratella.”(pag.22). La poesia che ci divora è fuoco comune, luogo di ritrovo per quelle anime sincere che nutrono l’amore per l’Umanità. In questi tempi di continue guerre, lacerazioni sociali, fame e miseria, almeno un pane che sfami la mente e nutra i germogli del nuovo millennio.Ci vorrebbero molte pagine per descrive l’arco temporale delle settanta poesie messe in armonica sequenza. Ma rischieremo di non essere brevi e questo è un peccato di vanità che non si addice ai poeti. Quindi lascio alla passione del lettore, che come me divora libri per la gioia di leggerli vivendo, il seguito del moto poetico che la Nostra ha voluto trasfondere nelle parti centrali. Mi avvio ad una semplice considerazione finale. La poesia eponima, a pag. 88, della raccolta scandisce un movimento che ricorda il Non chiederci la parola del nobel Montale. Dove “le storte sillabe e secche come un ramo” sono rastremate in una ironia dolce e sagace che fa dire alla poetessa : la morte “proverà il rispetto che mi deve”. Vorrei che avesse ragione. Desidero che senza “amarezza” il silenzio dell’eternità prenda il posto della viva voce che ora canta, continuandola! Un desiderio legittimo. La fiaccola della Speranza.Tutta l’aria di questa raccolta, ben sistemata sul pentagramma della memoria, dà al lettore quella formula nuova, creativa, non ripetitiva che la vera Poesia sa inoculare, dagli occhi all’anima, seguendo la strada del cuore. Lo dice con emblematici versi la Fattori: “Io scrivo e altro non so dire. / E non so a chi chiedere perdono.” (pag. 62)
Postato da alessandro su farapoesia

La Tela Sonora

La Tela sonora e' una rete che attrae la poesia per espanderla e farla conoscere nel mondo, qui e ora: non esiste passato non esiste futuro. il futuro é il passato come é stato pensato da TE.

Ascolta ora in questo momento, l'unico possibile attimo.

Le parole della poesia letta sono adesso e ora, la loro musicalità é un tantra che raggiunge il cervello e soprattutto il cuore.

visita http://www.radioalma.blogspot.com/ ed ascolta le puntate trascorse in compagnia dei poeti.

La tela é per tutti grandi e piccini senza distinzione, accoglie per espandere per ritornare nel mondo con una forza più grande

Grazie a tutti coloro che hanno deciso di partecipare, la tela é vostra