lunedì 14 dicembre 2009

Cercando l'oro della poesia

da Gennaio 2010 ritorna Cercando l'oro della poesia, la rubrica nata nel 2006 per offrire le nuovi voci della poesia in lingua italiana sul portale TELLUSFOLIO.it

Come ogni anno (o quasi) abbiamo rinnovato il format e l'abbiamo fatto per rendere sempre più piacevole leggere la poesia.
Per il 2010 le novità iniziali saranno 2:

- la prima sarà il dedicare ogni puntata (pubblicata la prima settimana di ogni mese) solo a voci di poetesse. Ma non sarà un anno "in rosa pallido" bensì saturo di colore e potenza ed energia e saranno sferzate in versi....

- la seconda novità sarà il gemellaggio con Radio Gwendalyn, con la neo-nata rubrica La voce di Gwen.
Ogni prima puntata del mese coinciderà con quella in TELLUSFOLIO.it
Le puntate, oltre che ascoltabili in streaming "live", saranno poi disponibili in Podcast per ogni ascolto successivo.

venerdì 11 dicembre 2009

La signora Irma e le nuvole


Alessandro Ramberti e la sua casa di edizione FARA, in Santarcangelo di Romagna (RN), hanno messo a segno, negli anni recenti, parecchi ottimi colpi; ricordiamo, solo a mo’ di esempio, la pubblicazione dei lavori di Chiara De Luca, di Narda Fattori, di Antonietta Gnerre, di Antonella Pizzo.Da tempo ero pure a conoscenza della pubblicazione del volume di racconti di Subhaga Gaetano Failla, La signora Irma e le nuvole, del 2007, ne avevo letto in RETE positivi commenti, ma non avevo ancora avuto l’opportunità di leggere il libro.Tra quelli, Morena Fanti: «Una raccolta di racconti da leggere con la giusta lentezza, quella di chi sa dedicarsi all’ascolto delle parole e delle immagini. Storie che si dividono in frammenti di sogni e in ricordi, in episodi della vita normale e sorprendente nello stesso tempo. L’atmosfera rarefatta dilata lo spazio in cui vengono vissuti e la narrazione diventa stimolo e pretesto per evidenziare come certi momenti di “nulla” quotidiano siano altresì momenti in cui posare lo sguardo e puntare l’attenzione»; Annalisa Macchia: «Spesso calati in misteriose atmosfere, agili, privi di qualsiasi orpello letterario, questi testi rivelano l’amore per una prosa asciutta e dinamica. Non mancano spunti per riconoscere i maestri: Edgar Allan Poe, il cui fantasma fa capolino in ambientazioni ricche di suspence e ai confini della realtà, certe sfumature fantastiche e surreali [che] richiamano alla mente la prosa di Buzzati o le pagine di Borges, e altri infiniti autori che, dopo essere stati letti, amati, assimilati, si sono abilmente intrecciati alla prosa di Failla. Barriere tra sogno e realtà sono magistralmente abolite, anche quando la storia è ben ancorata a terrestri vicende e il tempo si configura come un indefinibile flusso di emozioni, fantasie e ricordi; Salvo Zappulla: «Misteriose atmosfere dove la tirannia del tempo viene annullata; simbologie che giocano con gli equilibrismi dell’immaginazione; una finezza stilistica che tende al magico realismo, al paradosso esistenziale. Failla è uno che ha letto molto, ha scandagliato gli incubi di Poe, ha metabolizzato i voli pindarici di Calvino, i sogni visionari di Borges.»Osservazioni ampiamente sottoscrivibili; e dunque non mi pare il caso di insistere su tali salienti tematiche, quanto piuttosto di provarmi a proporre, benché succintamente, qualche ulteriore tratto dell’opera, a partire da un passo del racconto DI FOGLIE VERDI che sembra messo lì apposta per compendiare la stessa e che, con un atto di destrezza, volgo a nostro vantaggio: «il tentativo di riunire frammenti disordinati per comporre un’unica comprensibile logica esistenza.»Nei tre principali ceppi che ritengo di scorgere in questo lavoro:1. l’ottimo italiano, aspetto da non dare più per scontato di questi tempi;2. le “lunghe” propedeutiche letture, ben testimoniate dalle molteplici citazioni/evocazioni di autori quali Tabucchi, Lovecraft, Poe, Molière, Hugo, Corneille, Bufalino, Dostoevskij;3. il “progetto” di una propria originalità, da sostanziare oltre quanto detto altresì nella forma, in cui spicca DUE MINUTI e nella quale anche TREGUA DI NATALE e OTTO si distinguono, si innestano la partecipazione (sia alla storia che) alla attualità, «Grande Lazio: uno a zero. Quest’anno mettiamo a posto le pensioni. Non ti preoccupare, non ho l’AIDS e non ho più voglia di eroina», la propensione alla liricità, sotto forma di una sorta di haiku, della recita in sogno dell’idillio L’INFINITO di Giacomo Leopardi, del libro di poesie di William Blake posto sul comodino, eccetera, la soundtrack sulle note dei cari, gloriosi vinili dei Tangerine Dream e dei Jefferson Airplane, la amara/esilarante “penna” come nel passaggio: «Ho un fratello. Quando gli telefono, lui risponde “Pronto” e alla mia voce ripete ancora “Pronto! Pronto!” per alcuni secondi, poi riattacca.»Dicembre 2009 --Postato da alessandro su narrabilando il 12/10/2009 08:21:00 AM

mercoledì 25 novembre 2009

Alice Nella Città


Circolo Poetico Correnti - Alice Nella Città


hanno presentano

Sabato 21 Novembre

VIDEOPOETRY DREAM


Installazione di Videopoesia. Il linguaggio visivo interagisce con il sogno plasmando l’immaginario. Le parole e le immagini sono in costante e provvisoria trasformazione. In quest’ambito dove la materia è lieve e le forme sono tracce visioni micropassaggi e paesaggi di impressioni, la videopoesia passa da viaggi in auto a suoni d’arpa sulla pelle. In sfera sensitiva a specchio entro la natura. Con gesto d’assenza al centro del cuore. Attraverso città del proprio gioco fra ricchezza ed incubo con performance migrante verso il nulla dove Pinocchio ama la Fata Turchina. Da qui si scopre la verità infermabile. La veste del cielo.


Caleidoscopio e ritmia di parola. Psichedelia a passeggio in collina.

Questo in essenza il collante del microtesto che passa attraverso i video i quali offrono un variegato contesto di sperimentazioni sul tema.

Video di: Caterina Davinio, Gruppo Solaris, Antonio Meo, Semiolabile Cinematografica,

Patrizia Monzani, Annelisa Addolorato, SempreCreativaPoetica, Gruppo Fludd, Maria Grazia Martina, Nicola Frangione, Giorgio Longo, Gruppo Sinestetico, Gherardo Bortolotti.


lunedì 23 novembre 2009

CIRCOLO SUD

Questo giovedì a SUD, dopo la brava Nadia Agustoni, che ringraziamo nuovamente per la bella lettura della settimana scorsa, un'altra poeta totalmente diversa per attitudine, sensibilità, modo di porgere la poesia:
TIZIANA CERA ROSCO
Tiziana è già venuta a Turro l'anno scorso e ha talmente colpito me e Anna che abbiamo voluto invitarla subito anche a Sud.

questa intensa poeta e performer leggerà versi dal suo nuovo lavoro "Così poco destino nei vostri sguardi"

Francesca e Anna.
GIOVEDì 26 NOVEMBRE
ORE 20.45
CIRCOLO SUD
VIA CORSICO 5
MILANO
MM Porta Genova
Tram 9, 29\30

3470500037
3332876930

lunedì 16 novembre 2009

METEODIARIO



Enrico Mario Lazzarin e Gianriccardo Scheri
presentano i loro blogs alla

Biennale di Poesia di Alessandria 2009
AUTORI e CITTA’

sabato 21 novembre 2009 - ore 17,00
Palazzo Cuttica, Via Parma 1
Alessandria

Due poeti hanno pensato di scambiarsi dei "bollettini" poetici sugli aspetti della stagione in corso
nelle rispettive città (Settimo e Genova), ognuno scrivendo almeno un testo o "meteo-bollettino"
giornaliero, inviato via e-mail all'altro e poi pubblicato sul proprio blog di “stazione” locale.
Dato che in ogni gioco il divertimento è maggiore se ci sono delle regole, hanno deciso alla fine
di ogni settimana di scegliere alcuni dei i testi che hanno scritto e di pubblicarli sul blog comune
di METEODIARIO, creato per rendere evidente ad altri questa scommessa.
La partita iniziata a fine novembre 2007, sta proseguendo nelle stagioni successive e avviandosi
al traguardo del terzo anno.
In questa occasione, presentano dal vivo i loro testi con una lettura incrociata, corredata dalla
visione dei loro blogs.
programma
- presentazione dei blogs creati dagli autori, con videoproiezione di alcune pagine;
- presentazione delle raccolte di testi estratti da “MeteoDiario”
e pubblicate su carta, con letture e commenti degli autori;
- scambio di opinioni ed esperienze tra il pubblico e gli autori.


XMASLAM CANDIDATURE

AFFRETTATEVI, ENTRO IL 22 NOVEMBRE!
SELEZIONE SLAM IN FASE DI ARRIVO

selezione per il poetry slam di natale entro il 22 novembre, mandate una poesia inedita a poetryslam@poesiatotale.eu

XMASLAM grande slam di natale, una gara nazionale a colpi di versi, lo slam si terrà
a torino
11 dicembre da SPAZZI

http://www.facebook.com/n/?inbox%2Freadmessage.php&t=1266863039804&mid=16b4750G234cffd3G3363f78G0

POETRY OPEN MIC

Un nuovo eccezionale evento si affaccia alle soglie del Galeter. Dopo il successo del POETRY OPEN MIC di ottobre, che ha visto esibirsi ben 21 poeti, tra cui la stupefacente partecipazione dei poeti Mark Lipman e Antonieta Villamil, un nuovo nutrito gruppo di poeti si appresta a diffondere i propri versi tra le pareti della nostra saletta multimediale. Non perdetevi dunque l'occasione di ascoltare le voci di VIOREL BOLDIS (ROMANIA) ; DAVE LORDAN (IRLANDA) ; MIODRAG GOLUBOVIC (SERBIA) ; OMID MALECHNIAC (IRAN) ; EMILY PIGOZZI (MANTOVA) ; e degli altri che si presenteranno, libro alla mano.

SABATO 21 NOVEMBRE ore 21:00
presso il Caffè Galetér - via Guerzoni 92h - Montichiari (BS)
Musiche di Tamer Abdalla (piano) e Mariachiara Salvi (sax)regia di Andrea Garbin.

venerdì 13 novembre 2009

Le labyrinthe de Jerzy avec Giulietta Laki

A l'occasion de la sortie du compAct "Le labyrinthe de Jerzy" , édité chez Maelström reEvolution, est disponible en ligne sur rezolibre.
www.jerzy.be a réouvert ses portes avec des morceaux qui, à l'image du projet, ont pris un nouveau visage. En outre, j'y commence à expliquer ce qui se trame sous ce projet sur la page des "intuitions".

Avec la participation de Giulietta Laki, Jerzy sera en représentation le samedi 28 novembre 2009 à Mons, à la Galerie Mixomedia rue de la grande Triperie, 6 - à 20h30 précise. Cela se fait dans le cadre d'une soirée de la Troupe poétique Nomade avec (Zur), Bertrand Perignon, Gaëtan Saint-Remy et Mathieu Pierloot.

Le deuxième visage est celui de A Taste of Glue. Projet Electro-funk que le créateur "DJ Schwitters" décrit comme "Vintage flavour for lonely people".
Il y a des morceaux originaux ainsi que des remix/cover. J'y prête ma voix et explore ainsi d'autres intentions.
http://www.myspace.com/atasteofglue

giovedì 12 novembre 2009

Di Alberto Masala, poesia, e ‘Alfabeto di strade’.

di Barbara Gozzi

[...]
ainsi
de main en main
nous avons perpétué l’incertitude
fragile où nou vivons
là nous avons découvert
que
la main véritable
est celle qui peût saisir
chaque fois
un nom interdit
pour les caresses
qui donne aux choses[...]

Estratto da La main, Alberto Masala, 14 novembre 2002 [Alfabeto di strade (e altre vite), Il Magistrale, 2009]

Alfabeto di strade (e altre vite) raccoglie una selezione di componimenti di Alberto Masala, nativo sardo, classe 1950, che attualmente abita a Bologna.
In questo volume si raccolgono due ‘libretti’ (Taliban e Nella casa del boia entrambi con introduzione di Jack Hirschman) e componimenti poetici divisi in tre sezioni che scandiscono anche cronologicamente le opere scelte: Leggerezza, Ritmo, Il condominio e A tenore.

La poesia in Italia è arte dimenticata, bistrattata, ridicolizzata e perfino totalmente ignorata.
Ma in questo libro ci sono parole “asciugate”, come ha spiegato l’autore in occasione di una presentazione bolognese. “Bisogna sempre distinguere” ha detto Masala “tra le persone e chi occupa un certo spazio in quel momento. Le persone sono piene di miserie, tutti lo siamo e ce le portiamo in giro ogni giorno. Quando occupo un certo spazio, però, sto trasvivendo, in quel momento indosso voci, dico altro da me con la poesia”.
“Vivere di poesia” è per Masala esigenza di essere, entro maglie strette di una società (quella italiana in primis) che vive d’arte ‘pubblica’, pratica, veloce tra dinamiche commerciali e patinate.
Ma fare poesia non è un gioco, non si scherza. Basta ascoltare una lettura, dalla voce dello stesso autore che cadenza ritmi, intensità.
“Il poeta deve attrarre, mantenere l’attenzione e trasportare sensi” insiste Masala. Nessuna ricetta infallibile o preconfezionata, eppure un modo, un sentire, un approccio che dalla vita vissuta allunga lingue intense, dolorose, (pre)potenti. Non esiste strucco stilistico, geometria di forma. I sensi, i pesi delle parole, i respiri, le cadenze. Tutto ruota attorno all’urgenza, l’onestà nuda delle cose che nelle parole sfuggono alla morte.
C’è poi una preziosa “amministrazione del respiro” tra le opere di Masala dove il ritmo dominato dagli ‘a capo’ è scelta sapiente, ponderata, che amplia la forza della lingua.

In questo libro che riunisce componimenti di anni e argomenti diversi, tra dediche, eventi di cronaca, affezioni, memorie, recupero di connessioni con altri sentire vicini (come Pasolini); in questo volume ebbro di frammenti, Masala ‘trasporta’, non media mai. Le parole sono tutte in fila, parlano, urlano, strappano carne, diramano percezioni diverse.

La lingua di Masala è anche miscelazione di più lingue che dall’italiano espandono, legano tra territori e non confini.

[…]
e tutto aveva ombra
ma non caddi

et j’aimais le soleil
chaque jour j’adorais
l’image-apparition della menzogna
del giorno che ancora spinge al mondo
creature come mosche
e idee feroci come cani
creando morti da nascondere

“tu dois danser
sur les tombes des sans-nom
sur les corps de ceux sans sépolture
ouvre ton corps
pour absorber les liquides qui se dégagent
....
[Estratto di ‘ad Artaud’, Tolosa 18 Maggio 1997]

Come per ogni scrittura, ci sono punti che toccano maggiormente il lettore, ‘linee d’ombra’ che aggrediscono, altre che colmano, irradiano.
“Vedo Patrizia in ogni parola” ha detto Masala dopo aver letto ‘canto per patrizia vicinelli (fossa n.2394- cimitero di Borgo Panigale)’. Il canto è stato scritto l’11 ottobre 1991, a qualche mese di distanza dalla morte della poetessa. Scrive Masala in calce al canto: “Scrivevo stando davanti ad una finestra aperta. Sul balcone di fronte vedevo dei fiori (mazzo di fiori compiacenti) e si annunciava rapidamente un temporale d’autunno.

[…]
PERCHE’ NOI CI SIAMO ADESSO NON QUANDO
piangendo e come piangere
non possiamo dimenticare i compagni
quelli che se ne sono andati
fratelli traditi dal pianto in gola
e allora la mia (generazione) era
verginità violata giovane ingravidata
ha partorito da sinistra e nascevano talpe adolescenti
che hanno abbandonato in tempo le anime
sono già cenere fiamma spenta
lavorano vivono credendolo opportuno
mettendo da parte pietre per
fare mura portici blindati
[…]

[Estratto da ‘canto per patrizia vicinelli’]

Concludo questi appunti imperfetti con un’annotazione personale. Leggere poesia si dice sia ‘difficile’. Forse andrebbero recuperati gli incontri, gli spazi per condividere voci, ascolti, atmosfere, parole. Forse è solo più semplice spingere pulsanti, accendere circuiti che propongono interpretazioni, parole digerite. Forse è più immediato cliccare nella virtualità. Forse è un problema di lingua di carne incompresa, parole assorbite per indigestione entro dinamiche in corsa, affaticamenti, distrazioni assillanti, ossessioni senza forme. Forse è solo paura.
Resta il fatto che leggendo ad alta voce una qualunque pagina di ‘Alfabeto di strade’ non si può – non si può – rimanerne indifferenti, foss’anche per confusione, disagio, accumulo di emozioni. E’ una sfida, io credo, sebbene anche il coraggio è ormai sangue raro, il coraggio di lanciarsi rischiando di annegare.

La Tela Sonora

La Tela sonora e' una rete che attrae la poesia per espanderla e farla conoscere nel mondo, qui e ora: non esiste passato non esiste futuro. il futuro é il passato come é stato pensato da TE.

Ascolta ora in questo momento, l'unico possibile attimo.

Le parole della poesia letta sono adesso e ora, la loro musicalità é un tantra che raggiunge il cervello e soprattutto il cuore.

visita http://www.radioalma.blogspot.com/ ed ascolta le puntate trascorse in compagnia dei poeti.

La tela é per tutti grandi e piccini senza distinzione, accoglie per espandere per ritornare nel mondo con una forza più grande

Grazie a tutti coloro che hanno deciso di partecipare, la tela é vostra